Pass disabili: pronta la Banca dati Cude - TriesteAbile

Pass disabili: pronta la Banca dati Cude

Cude: Contrassegno unificato disabili europeo
Il Codice della strada prevede infatti la possibilità per tutte le persone disabili che hanno una capacità di deambulazione impedita o ridotta, di richiedere al Comune di residenza una specifica autorizzazione che permette usufruire gratutamente di piazzole sosta specifiche e di beneficiare di una serie di facilitazioni per la circolazione. Chi ha diritto a questa autorizzazione può richiedere un apposito contrassegno, previo specifico accertamento sanitario, conforme alla normativa europea conosciuto con il nome di Cude.
Cude: durata e validità
Il CUDE dura cinque anni, è strettamente personale e viene rinnovato con la presentazione di un certificato medico che garantisce il persistere dell’invalidità. Il contrassegno deve essere esposto in modo ben visibile sul parabrezza del veicolo al servizio del disabile, anche se non risulta a lui intestato. Questo perché il  titolare del contrassegno può essere sia alla guida del veicolo oppure può essere semplicemente trasportato. Il titolare può anche non trovarsi a bordo, ma comunque è necessario dare prova che il veicolo sia al suo servizio.
Facilitazioni per la circolazione dei disabili
Oltre a permettere la possibilità di parcheggiare gratuitamente e senza limitazioni temporali in spazi specifici per disabili, il cude consente al suo titolare di beneficiare di una serie di facilitazioni per la circolazione. Tra queste segnaliamo: il libero transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali, nelle corsie preferenziali e nelle strade riservate ad alcuni utenti, la sosta e la fermata senza limitazioni temporali nelle zone scolastiche urbane: Il cude evita inoltre la rimozione forzata del mezzo quando si trova in divieto di sosta e l’assegnazione gratuita di uno spazio di sosta personale qualora ci siano particolari condizioni di disabilità.
Valido su tutto il territorio nazionale
Il contrassegno viene rilasciato dal Comune di residenza del disabile, ma risulta valido in tutto il territorio nazionale. Di conseguenza tutte le agevolazioni precedentemente elencate sono valide in tutta Italia. Purtroppo però, fino ad oggi, se si circolava in un comune diverso dalla propria residenza e non si richiedeva un’autorizzazione locale specifica, si poteva incorrere in sanzioni quando, ad esempio, si entrava in un’area ZTL o si viaggiava su una corsia preferenziale.

Questo limite è stato finalmente superato dalla realizzazione di una piattaforma informatica dei contrassegni europei unificati per disabili rilasciati in Italia. La piattaforma è stata avviata dal mese di maggio 2022 in via sperimentale in alcuni Comuni. Questo non vuole dire che verrà eliminato il contrassegno fisico, ma permetterà comunque di collegare la targa del veicolo a questa specifica autorizzazione.
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