CRIBA FVG – Accessibilità in ambito condominiale

Oggi, giovedì 3 dicembre, è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e l’ONU ha riassunto il tema odierno nelle parole “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. In occasione di questa significativa giornata desideriamo darvi tre importanti informazioni sul tema dell’accessibilità, di cui ci occupiamo quotidianamente.

1) Grazie alle modifiche introdotte da recenti norme è ora più semplice realizzare interventi di miglioramento dell’accessibilità all’interno delle parti comuni condominiali. Infatti l’art. 10 c. 3 del D.L. n. 76/2020 (cosiddetto decreto semplificazioni), recentemente convertito dalla L. n. 120/2020, ha disposto in via generale che ciascun partecipante al condominio possa realizzare a proprie spese ogni opera di cui agli articoli 2 della legge n. 13/89 (ovvero le opere di superamento delle barriere architettoniche), anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti fissati dal codice civile. Sono state apportate modifiche all’art. 2, c. 1 della legge n. 13/89, aggiungendo due nuovi periodi in base ai quali le innovazioni realizzate dai condomini non sono considerate in alcun caso di carattere voluttuario ai sensi dell’articolo 1121, comma 1, c.c. e per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di interventi che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, come previsto dal quarto comma dell’art. 1120 c.c..
Queste modifiche riconoscono formalmente, trasponendoli in legge, principi di carattere solidaristico in ambito condominiale che erano stati più volte affermati dalla recente giurisprudenza.
Come CRIBA siamo ovviamente a disposizione per aiutare a comprendere meglio tali modifiche normative applicandole concretamente alle diverse situazioni che possono verificarsi nei condomini.

2) Il D.P.Reg. 129/2020, pubblicato sul BUR n. 43 del 21 ottobre 2020, ha emanato il regolamento regionale che disciplina la concessione ai condomìni privati di contributi per installare nuovi ascensori o adeguare quelli esistenti. Destinatari dei contributi sono i condomìni collocati sul territorio regionale con più di tre livelli fuori terra (calcolati a partire dal piano più basso dell’edificio) e sono ammesse a finanziamento, oltre alla spesa per la cabina ascensore e per le apparecchiature, anche le spese sostenute per le opere necessarie all’adeguamento dei vani scale relativi e per l’eventuale contestuale installazione di servoscala o piattaforme elevatrici necessarie al raggiungimento e utilizzo dell’ascensore. I contributi sono concessi con procedimento valutativo a seguito di pubblicazione di apposito Bando (in via di predisposizione) che fisserà i termini perentori da rispettare per la presentazione delle domande di contributo e la modalità di presentazione delle stesse. I punteggi per la definizione delle graduatorie saranno assegnati in funzione del numero dei livelli dell’edificio, del numero delle persone con disabilità e del numero delle persone ultrasessantacinquenni residenti nell’immobile.
Tutte le informazioni sono reperibili sul sito istituzionale della Regione alla pagina sottostante:
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