Pensioni ed indennità: Lavoratori disabili - TriesteAbile

Pensioni ed indennità: Lavoratori disabili

La seguente sezione è dedicata all’approfondimento della tutela previdenziale riservata alle persone con disabilità

Le informazioni riportate pervengono da una collaborazione con l’INPS

Contenuti della sezione

Assegno Ordinario di Invalidità

La persona lavoratrice che presenti una minorazione fisica o mentale tale da pregiudicare la sua capacità lavorativa a meno di un terzo può, se sussistono i requisiti sanitari e contributivi, richiedere l’assegno di invalidità.

La domanda

Per fruire di tale tutela economica il lavoratore deve presentare specifica domanda compilando il modulo Inv1, allegando la seguente documentazione:

  • i certificati anagrafici o le dichiarazioni sostitutive che possono essere rilasciate direttamente presso la sede Inps;
  • il modulo SS3, reperibile presso le sedi Inps, compilato dal medico del lavoratore, attestante l’infermità fisica o mentale.

La domanda di assegno di invalidità può essere presentata direttamente alla sede Inps o tramite i Patronati.

Requisito sanitario

La persona interessata dovrà sostenere la visita effettuata dai medici dell’Inps, i quali dovranno verificare se:

  • l’infermità fisica o mentale è tale da ridurre permanentemente la capacità lavorativa, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, a meno di un terzo (almeno 67% di invalidità).

Il giudizio, quindi, non consisterà esclusivamente in una valutazione medica, ma dovrà tenere conto di fattori soggettivi come la specifica esperienza professionale maturata in modo da considerare anche i riflessi della menomazione sull’attività concretamente svolta.

Requisito contributivo

La persona che è stata riconosciuta invalida deve possedere anche precisi requisiti assicurativi:

  • aver versato complessivamente almeno 3 anni di contributi (156 settimane) nel quinquennio precedente la domanda;
  • aver versato almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali).

Ricordiamo che l’assegno ordinario di invalidità ha carattere temporaneo: dura tre anni e può essere rinnovato su richiesta del lavoratore disabile. Dopo il terzo rinnovo consecutivo l’assegno diventa definitivo. Per evitare che il pagamento dell’assegno si interrompa bisogna presentare domanda di rinnovo nel semestre precedente la scadenza del triennio. L’assegno non è reversibile.

Per determinare l’effettivo importo spettante si consiglia di prendere direttamente contatto con un operatore Inps.

L’assegno ordinario di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Pensione di Inabilità

La persona che presenti un’infermità così grave e permanente da impedire lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa può godere, quale tutela economica, della pensione di Inabilità.

I pensionati di inabilità possono presentare domanda per ottenere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa se non possono svolgere le attività quotidiane senza un aiuto costante. L’assegno non spetta nei periodi di ricovero in istituti pubblici a lunga degenza e non è compatibile con la rendita Inail corrisposta per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.

La domanda

Per fruire della suddetta pensione la persona interessata deve presentare specifica domanda compilando il modulo AP60, allegando la seguente documentazione:

  • certificati anagrafici o le dichiarazioni sostitutive che possono essere rilasciate direttamente presso la sede Inps;
  • il modulo SS3, reperibile presso le sedi Inps, compilato dal medico del lavoratore, attestante l’infermità fisica o mentale.

Requisiti

La persona lavoratorice, dipendente o autonoma, ha diritto alla pensione di inabilità se possiede i seguenti requisiti sanitari e contributivi:

  • un’infermità fisica o mentale, accertata dai medici dell’Inps, che impedisca lo svolgimento di una qualunque attività lavorativa. Invalidità totale e permanente del 100%;
  • aver versato complessivamente almeno 3 anni di contributi (156 settimane) nel quinquennio precedente la domanda;
  • aver versato almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali).

La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione.

Per determinare l’effettivo importo spettante si consiglia di prendere direttamente contatto con un operatore Inps.

Ricordiamo che la pensione di inabilità è incompatibile con lo svolgimento di qualunque attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con eventuale rendita Inail per infortunio o malattia professionale. Nel caso in cui si abbia diritto ad entrambi i benefici si può scegliere quello più favorevole. La pensione di inabilità è reversibile.

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