Pensioni ed Indennità: Ciechi - TriesteAbile

Pensioni ed Indennità: Ciechi

Sono considerati ciechi civili i soggetti che, a seguito di visita medica presso la competente Commissione Sanitaria, siano riconosciuti affetti da cecità totale o abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi per causa congenita o contratta non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio.

La seguente tutela economica spetta a coloro che siano riconosciuti ciechi civili assoluti: per cecità assoluta si intende la totale mancanza della vista o la mera percezione dell’ombra o della luce (l. 382/1970, art. 11).

La suddetta prestazione non risulta essere reversibile e ricordiamo che continua ad essere pagata anche dopo i 65 anni d’età.

Le persone minori di anni 18, anche se non vedenti, non hanno diritto a percepire la pensione, bensì l’indennità di accompagnamento.

La misura dell’assegno varia a seconda che l’invalido sia ricoverato o meno in un istituto assistenziale.

Importo

 
Requisiti

Per poter fruire di tale tutela, il soggetto richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • riconoscimento della condizione di cecità assoluta;
  • età dal 18° anno in poi;
  • cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia ed i loro familiari (coniuge e figli a carico) oppure gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di lungo periodo;
  • spetta anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico che provvede al suo sostentamento;
  • un reddito annuo personale non superiore, per l’anno 2014, a euro 16.449,85.

La pensione di inabilità di cieco civile assoluto è incompatibile con la pensione sociale o l’assegno sociale. Nei casi in cui la prestazione concessa ai ciechi civili assoluti sia di importo inferiore alla pensione sociale o all’assegno sociale, tali ultime prestazioni sono dovute per quota differenziale.

L’indennità di accompagnamento è concessa ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età dell’interessato.

Importo

Requisiti

La persona che intende avvalersi della pensione di inabilità deve possedere i seguenti requisiti:

  • riconoscimento della condizione di cecità assoluta qualunque sia l’età;
  • cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia ed i loro familiari (coniuge e figli a carico) oppure gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di lungo periodo;
  • spetta, in misura ridotta, anche se l’invalido è ricoverato in istituto pubblico che provvede al suo sostentamento (al contrario degli invalidi civili).

E’ compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

E’ cumulabile con l’indennità di accompagnamento quale invalido civile totale o sordomuto (a condisione che dette provvidenze siano state riconosciute per minorazioni diverse).

L’indennità di accompagnamento ai ciechi civili assoluti viene ridotta di euro 93,00 mensili nel periodo per il quale i beneficiari dell’indennità usufruiscano del servizio di accompagnamento (utilizzo degli obiettori di coscienza e dei volontari del servizio civile nazionale).

L’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti è incompatibile con prestazioni simili erogate per cause di servizio, lavoro o guerra (si può scegliere il trattamento più favorevole).

La seguente tutela economica spetta a coloro che siano riconosciuti ciechi civili parziali: per cecità parziale si intende un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi, per causa congenita o contratta, non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o dal servizio (l. 382/1970 – l. 33/1980, art. 14 septies).

La suddetta prestazione non risulta essere reversibile e ricordiamo che continua ad essere pagata anche dopo i 65 anni d’età.

I minori ciechi civili parziali hanno diritto a percepire la pensione mentre non hanno diritto all’indennità di frequenza.

Importo

Requisiti

Per poter fruire di tale tutela, il soggetto richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • riconoscimento della condizione di cecità parziale qualunque sia l’età;
  • cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia ed i loro familiari (coniuge e figli a carico) oppure gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di lungo periodo;
  • un reddito annuo personale non superiore, per l’anno 2014, a euro 16.449,85.

La pensione di inabilità di cieco civile parziale è incompatibile con la pensione sociale o l’assegno sociale. Nei casi in cui la prestazione concessa ai ciechi civili assoluti sia di importo inferiore alla pensione sociale o all’assegno sociale, tali ultime prestazioni sono dovute per quota differenziale.

L’indennità Speciale è concessa ai ciechi civili parziali al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche, dall’età e dall’eventuale ricovero in istituto dell’interessato.

L’indennità speciale per i ciechi civili parziali è cumulabile con la pensione e per ottenerla non è necessaria una espressa richiesta da parte dell’interessato. Andrà incontro alla riduzione di euro 93,00 mensili nel periodo in cui il beneficiario dell’indennità usufruirà del servizio di accompagnamento.

L’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili è compatibile e cumulabile con la pensione e l’indennità speciale per i ciechi parziali (soggetti pluriminorati).

Importo

Requisiti

La persona che intende avvalersi dell’indennità speciale deve possedere i seguenti requisiti:

  • riconoscimento della condizione di cieco civile parziale qualunque sia l’età;
  • cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia ed i loro familiari (coniuge e figli a carico) oppure gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno CE per i cittadini soggiornanti di lungo periodo.

Ricordiamo che l’assegno vitalizio per ciechi parziali decimisti, prestazione riservata agli ipovedenti decimisti, cioè coloro che hanno un residuo visivo compreso tra 1/10 e 1/20 in entrambi gli occhi, con eventuale correzione, è stato soppresso dopo l’introduzione della pensione per ciechi assoluti e ciechi parziali ventesimisti. Continua, però, ad essere erogata a chi ne aveva diritto in precedenza.

La misura dell’assegno, per l’anno 2014, è pari a euro 207,19 e il limite di reddito personale annuo per l’anno in corso € 7.908,64.

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