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Presentiamo a seguire tutte le segnalazioni pervenute
Venerdì 16/03/2012 - Marciapiedi disastrati
Vi scrivo per segnalarvi che i marciapiedi di via Giulia e di via Battisti sono talmente dissestati che, a volte, impediscono la mobilità di persone con difficoltà motorie o di mamme con il passeggino. Ho parlato con degli anziani che deambulano a fatica, ma si fanno coraggio ed escono perchè hanno bisogno di fare la spesa e non hanno la possibilità di usufruire di aiuti di parenti o badanti e mi hanno detto che i marciapiedi dissestati costituiscono un grosso problema, infatti rischiano spesso di cadere e farsi male. Quando si hanno già dei gravi problemi di salute e se ne aggiungono degli altri, si corre il pericolo di non riuscire a riprendersi ed essere costretti a rimanere reclusi nella propria abitazione. Ne sono ben consapevole io che, a seguito di un incidente, sono rimasta tetraplegica e, quindi, sono costretta su una sedia a rotelle ed ho bisogno che i miei genitori mi aiutino in tutto. Alcuni mesi fa sono andata a fare una passeggiata che si è rivelata un incubo a causa delle numerosissime buche dei marciapiedi che impedivano alle ruote anteriori della mia sedia di avanzare normalmente. Dopo un pò che ero fuori accusavo un gran mal di schiena a causa dei sobbalzi e, come se non bastasse, sulla strada del ritorno verso casa, una rotella si è impuntata in una sconnessura e, di conseguenza, la carrozzina si è sbilanciata ed io sono caduta a terra ginocchioni. Mi sono fatta molto male alle gambe ed alla schiena perciò nel mese seguente sono stata costretta a rimanere a letto, a prendere antiinfiammatori ed a sospendere quelle attività che erano già poche a causa della mia disabilità . Due giorni fa mio padre è andato al Centro Commerciale Il Giulia. Mentre stava camminando sul marciapiede di fronte a tale complesso, all'altezza del Brico Center, è inciampato a causa del terreno dissestato e si è storto un ginocchio. Per due o tre settimane all'incirca dovrà tenere la gamba a riposo e non potrà , quindi, neanche aiutarmi a spostarmi dalla sedia a rotelle al letto. Come potete comprendere mi trovo di nuovo in difficoltà a causa della cattiva manutenzione dei marciapiedi la cui superficie dovrebbe essere rifatta perchè le rappezzature a volte risultano pericolosissime in quanto mal fatte. Mi chiedo se sarebbe possibile intervenire per rendere più agevole il transito di tutti sui marciapiedi della nostra bella città . Ringraziando per la cortese attenzione, D. B..
Martedì 24/01/2012 - Troppe Barriere Architettoniche - Fonte Il PIccolo
Una barriera architettonica è un qualsiasi elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi, in particolar modo a persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale: può essere una scala, un gradino, una rampa troppo ripida. Qualunque elemento architettonico può trasformarsi in barriera architettonica e l'accessibilità dipende sempre dalle caratteristiche personali della singola persona. Estendendo il concetto, per barriere architettoniche si può anche intendere la mancanza di dispositivi tecnici che aiuterebbero chiunque sia in difficoltà a muoversi autonomamente, nonché di segnalare, qualora ce ne fossero, zone di pericolo. È importante favorire l’abbattimento ed il superamento delle barriere architettoniche al fine di permettere, alle persone con capacità motorie ridotte, di muoversi agevolmente in luoghi pubblici e privati. Gli edifici pubblici e quelli a scopo sociale (scuola, teatro, ecc.) non dovrebbero avere barriere architettoniche in quanto non si può impedire al disabile di fruire di tali zone. Sono tre milioni gli italiani praticamente "reclusi" a causa della presenza di barriere architettoniche. Circa il 20% delle popolazione dell’ Unione Europea, secondo una ricerca realizzata dalla stessa Unione, è investita in modo più o meno diretto dalla limitazione derivante dalla presenza di barriere. In questa analisi si fa riferimento oltre che alle persone con handicap fisici permanenti, anche ad anziani con difficoltà deambulatoria, persone obese e, perfino, genitori con i passeggini. Infatti, non approfittano di una pianificazione senza barriere soltanto persone portatori di handicap e anziani, ma anche famiglie con bambini in passeggino o carrelli della spesa e persone con ridotte capacità motorie temporanee. Nelle nostre città italiane sono ancora presenti tante barriere architettoniche, malgrado le leggi che ne impongono l'eliminazione. Luca Marsi
Venerdì 6/3/2009 - STAZIONE CENTRALE E DISABILI.
Faccio riferimento all'articolo pubblicato dal Piccolo del 5 marzo u.s. in merito alle porte laterali della stazione ferroviaria di Trieste Centrale.
Chiedo cortesemente ai responsabili della società di gestione Centostazioni come dovrà comportarsi in futuro un disabile deambulante o non in arrivo a Trieste che debba recarsi a prendere un taxi.
Dovrà cioè percorrere l'intera stazione per poi risalire viale Miramare fino al parcheggio pubblico dei taxi?
Oppure è stata prevista ed autorizzata un'uscita riservata vicino ai taxi in ossequio alla vigente normativa a favore dei portatori di handicap? E' stata inoltre predisposta un'idonea segnaletica al riguardo?
Attendo una cortese ed urgente pubblica risposta da parte della società Centostazioni stante la delicatezza dell'argomento al fine di evitare un danno di immagine ad una città che si è sempre dimostrata molto civile ed accogliente con le persone in difficoltà.
Alessandro Rasman
Giovedì 22/1/2009 mi sono trovata a vivere una situazione molto incresciosa.
Ho accompagnato una mia parente portatrice di handicap motorio a una seduta di fisioterapia con il mio veicolo. Non trovando libero un parcheggio riservato agli invalidi, ho lasciato la macchina nel parcheggio gestito dall’Amt (Agenzia mobilità territoriale). La mia parente mi ha avvertito che non occorreva munirsi di ticket perché era sufficiente esporre il contrassegno di parcheggio invalidi.
Grande è stato il nostro stupore, quando, dopo un’ora e mezza, abbiamo trovato sulla macchina un biglietto verde dove si intimava di pagare entro dieci giorni una somma di 18 euro per non aver esposto il ticket.
Mi sono rivolta in piazza Ponterosso all’operatore dell’Amt che gestisce il parcheggio in concessione del Comune di Trieste, il quale mi ha spiegato che anche gli invalidi dovevano pagare il ticket.
Noi abitiamo nel Comune di Muggia, dove vige questa concessione agli invalidi, quindi eravamo in perfetta buona fede. Ho telefonato all’ufficio dell’Amt dove mi hanno riferito che è proprio il Comune di Trieste a non recepire questo regolamento (che però non è legge). Ora tutto ciò mi sembra inconcepibile e anche iniquo.
Cioè un portatore di handicap, munito di contrassegno, che crede di poter usufruire di una facilitazione, dettata da un principio di solidarietà verso i più deboli, si trova a dover pagare anche un balzello.
Vorrei che questa situazione mi venisse chiarita e fosse anche chiaro a tutti i sfortunati portatori di handicap che dovessero trovarsi in un simile frangente.
Mariella Colarich
Fonte Il Piccolo 27 gennaio 2009
"Dove sono i mezzi di trasporto per disabili?"
In un incontro avuto nel settembre 2005, la presidenza della Trieste Trasporti - di fronte alla difficoltà di provvedere al trasporto delle persone non deambulanti - manifestava l’intenzione di adottare mezzi speciali a chiamata, servizio che poteva risultare più economico dell’installazione sui bus delle apposite pedane, rese praticamente inutili dalle difficoltà di funzionamento e soprattutto dalla costante impossibilità dei mezzi di avvicinarsi ai marciapiedi. Nell’estate 2006 la nuova presidenza della Provincia - ente responsabile del trasporto pubblico - s’impegnava per agevolare questo progetto coinvolgendo gli enti già dotati delle apposite vetture; nel contempo il Comune di Trieste prevedeva, nel piano di zona 2006-2008, un investimento di euro 56.048 per un progetto di trasporto assistito. Nel novembre 2007 l’Area trasporti della Provincia comunicava che il progetto avrebbe trovato pratica applicazione a partire dal 2008. Trascorso tutto l’anno senza alcuna notizia in merito, per ogni loro necessità di trasporto i concittadini con difficoltà motorie sono tuttora costretti a servirsi di mezzi privati a proprio carico o a ricorrere alla cortesia di parenti e amici; a questa distanza di tempo desidererebbero quindi almeno sapere: a) se la fase di studio è conclusa; b) quali sono le soluzioni identificate; c) qual è la data prevista per il concreto avvio del servizio.
Ada - Associazione per i diritti degli anziani Uil Pensionati Commissione pari opportunità e partenariato
Fonte Il Piccolo 15 gennaio 2009 Marciapiede impraticabile
Con la presente si vuole porre l’attenzione sullo stato attuale del marciapiede sinistro della via Cologna nel tratto compreso tra le via Kandler e via Pendice Scoglietto. Suddetto marciapiede è stato completamente rifatto in concomitanza con i lavori per la realizzazione di un parcheggio. Il nuovo marciapiede risulta dotato nella parte inferiore di due comodi abbassamenti per consentirne l’accesso alle persone con ridotte capacità motorie.
Quando un disabile in carrozzina risale la via Cologna e, arrivato all’incrocio con la via Kandler, desidera salire sul citato marciapiede ha una prima sorpresa: l’abbassamento, mancando di qualsiasi segnalazione, è occupato costantemente da macchine in sosta e, quindi, di fatto è come se non ci fosse. Allora il disabile deve, restando sulla carreggiata risalire la via Cologna dove il marciapiede termina senza nessun abbassamento. (Guardando con attenzione si può forse vedere una lieve differenza di altezza con il piano stradale che lascia uno scalino non affrontabile in autonomia e sicurezza con una carrozzina). Il disabile è quindi costretto a tornare indietro per ridiscendere sulla carreggiata all’altezza della scala Ferolli e poi risalire la via Cologna. La presenza in strada di una carrozzina costituisce un intralcio alla circolazione veicolare nonché mette a rischio l’incolumità dello stesso disabile.
Sono io quel disabile, costretto quasi quotidianamente a percorrere quel tratto di via Cologna sulla sede stradale. Pertanto, mi dispiace constatare come nel rifare il marciapiede non si sia posta la dovuta attenzione per le persone con ridotte capacità motorie, quali ad esempio i tantissimi anziani, e per i disabili in carrozzina. Inoltre, con una spesa, presumibilmente non eccessiva, si sarebbero potuti collocare in corrispondenza degli attraversamenti pedonali gli elementi tattilo-plantari indispensabili alle persone ipo o non-vedenti.
Umberto Del Dottore
Fonte Il Piccolo 22 agosto 2008
Marciapiedi non accessibili
Come molti prima di me, e in qualita' di accompagnatrice di mio nonno, invalido 100%, devo constatare come l'attenzione comunale verso tutte le persone disabili che devono usare carrozzine o altri presidi, sia molto bassa.
Mio nonno abita nei pressi del centro commersiale le torri, fino a qualche tempo fa il marciapiede era un vero disastro ora e' stato in parte ripavimentato ma il passeggio con la carrozzina e' tutt'ora difficile: i marciapiedi presentano delle pendenze difficili da controllare con la carrozzina, sono stati rifatti gli incroci ma non sono statsempre previsti i necessari abbassamenti per carrozzine, per far fare a mio nonno un piccolo giro del rione ho dovuto fare molta fatica e in piu' tratti abbiamo dovuto procedere in mezzo alla strada,devo inoltre confermare come gia' scritto che il cinema del centro commerciale le torri non prevede all'interno delle sale nessuna agevolazione per chiunque debba far uso di una carrozzina.
21 marzo 2008 - DM
Disabile in difficoltà al Park Silos
Il giorno 1° gennaio 2008 sono andato ad ascoltare il concerto di Capodanno in sala Tripcovich e sono andato a parcheggiare l’auto al «Park Silos» della stazione. Premetto che sono una persona disabile, con scarsa capacità di deambulazione. Dopo aver parcheggiato l’auto alle 17.30, mi sono avviato a prendere l’ascensore per uscire, ma oibò! L’ascensore non funziona pertanto, sono costretto a scendere le scale con molta difficoltà e rischio di caduta. Arrivato al piano terra vedo un biglietto attaccato alla porta dell’ascensore con scritto che riprenderà a funzionare il giorno 2 gennaio 2008, stessa cosa per l’ufficio cassa, totalmente incustodito con lo stesso biglietto attaccato sul vetro dell’ufficio cassa. Cosicché non ho potuto neanche annullare il biglietto per poter uscire con la vettura e fruire quindi del diritto alla gratuità del parcheggio per disabili.
Infine, a fine spettacolo ore 20.30 circa, mi sono dovuto sottoporre ad una lunga fila di persone per poter pagare nell’unica cassa automatica funzionante.
Il nostro Sindaco più volte sulle pagine di questo giornale ha voluto sensibilizzare la cittadinanza all’uso del «Park Silos».
Credo sarebbe utile anche richiamare i responsabili del Park ad una gestione più oculata, Trieste città a vocazione turistica? Trieste città dell’arte? ecc.
Se queste sono le premesse, non ci siamo proprio.
Giulio Luigi Papetti
Fonte Il Piccolo 15 gennaio 2008
Corso Cavour, l’attraversamento pedonale crea problemi alle carrozzine degli handicappati
Manca uno scivolo per gli handicappati al termine dell’attraversamento pedonale di Corso Cavour. Del problema si è occupata la consigliera della quarta Circoscrizione (San Vito, Cittavecchia) Giuliana Giuliani (Pd) in una mozione passata all’unanimità. «Ho chiesto – spiega la consigliera – di sistemare l’isola-marciapiede dell’attraversamento pedonale di corso Cavour, posta all’altezza di via Rossini». Questo attraversamento pedonale infatti è dotato di scivolo per carrozzelle su un solo lato, e non su quello opposto, per cui il disabile si trova ad un certo punto “in panne”, non sapendo più come scendere dal gradino.
La discrepanza non si ferma qui. Alle due estremità del marciapiede sono posizionati dei lampioni che rendono difficoltoso il passaggio di una carrozzella. Il disabile può salire con la sua carrozzina sul marciapiede, ma poi trova sul lato opposto di difficoltà e «presenze» che rendono problematico il passaggio.
Fonte Il Piccolo 15 gennaio 2008
Disabili, posteggi inutilizzabili
Faccio seguito a quanto segnalato dalla signora Valentina Baldacci nella lettera pubblicata domenica 19 agosto, per evidenziare che anche i posteggi riservati ai disabili sono spesso corti, stretti e quasi inutilizzabili. Mia madre - 94 anni e disabile in carrozzina - è titolare di un permesso per l'utilizzo di questi spazi ma, quando devo trasportarla, posteggiare e tirare fuori dal bagagliaio la carrozzina sulla quale devo sistemarla, mi trovo spesso in difficoltà per i seguenti motivi: 1) i posti riservati ai disabili sono quasi sempre molto corti, come se il trasporto di queste persone fosse esclusivamente effettuato con utilitarie; 2) non tutti gli stalli hanno lo spazio a fianco o in testa-coda, destinato alle manovre e allo scarico dei disabili e le auto vetture attigue sono posteggiate al limite dello spazio riservato; 3) spessissimo a fianco degli stalli per disabili, immediatamente fuori dalle strisce gialle, tra una autovettura e l'altra vengono posteggiati moto veicoli che rendono molto difficoltosa la manovra in retromarcia. Credo che l'Amministrazione comunale dovrebbe vigilare per garantire non solo il numero dei posti riservati e la loro effettiva disponibiiltà, ma anche la facilitazione delle manovre di parcheggio e del carico-scarico delle persone disabili o delle carrozzine. Mi auguro quindi che a breve tutti gli stalli per disabili, soprattutto quelli non recenti, saranno rivisti per consentire la necessaria agibilità.
N.R - D.V - Fonte Il Piccolo 27 agosto 2007
Consiglio agli altri disabili di venire a Basovizza e vedranno che dovranno camminare in mezzo alla strada come me, perchè le macchine sono cosi parcheggiate che un disabile, o un anziano oppure una mamma con la carrozzina non puo passare, se non a rischio di essere investiti dalle macchine di passaggio. Ho avvisato il comando della polizia municipale di Trieste, Opicina ed il Sindaco, documentando con delle foto. Mi hanno mandato una lettera che saranno fatti dei controlli giornalieri, ma non ho visto ne i vigili ne dei miglioramenti. Cordiali saluti.
OS - 28 giugno 2007
Disabile scivola sulle Rive
Rive sotto accusa da parte dei portatori di handicap. Le rampe di discesa dai marciapiedi verso il manto stradale sono considerate troppo ripide da coloro che, per muoversi, devono utilizzare le apposite carrozzelle. Uno di essi, dopo essere caduto su uno degli scivoli di via dell’Arsenale, piccola stradina che costeggia il teatro Verdi, ha inteso procedere nei confronti del Comune, responsabile dei lavori, per ottenere il risarcimento dei danni per le lesioni riportate.
Umberto Del Dottore, è questo il nome dello sfortunato portatore di handicap, ha esposto il suo caso nella sede dell’Anglat, l’Associazione nazionale guida legislazioni andicappati trasporti, presenti anche alcuni esponenti della Polizia di Stato che, nell’occasione dell’incidente, furono chiamati a effettuare i rilievi del caso.
«Traendo spunto dell’episodio capitato a Del Dottore – ha detto nell’occasione Giovanni Di Giovanni, presidente dell’Anglat – vogliamo denunciare il mancato rispetto del diritto alla mobilità per le persone disabili e la continua creazione di barriere architettoniche, anche da parte di chi, come il Comune – ha aggiunto – dovrebbe eliminarle, controllare e garantire il rispetto delle leggi in materia».
Di Giovanni ha insistito sul concetto di «città alla portata di tutti», chiamando in causa i progettisti dei lavori sulle Rive «che avrebbero dovuto accorgersi in via preventiva del problema – ha proseguito il presidente dell’Anglat – perché le barriere architettoniche diventano ostacoli culturali. Il sindaco Roberto Dipiazza – ha sottolineato Di Giovanni – si vanta di aver fatto finalmente belle le Rive, spendendo peraltro circa 8 milioni di euro di soldi pubblici, dimenticando le nostre problematiche. Più del cinque per cento della popolazione – ha concluso il responsabile dell’Anglat, affiancato da Giulio Papetti, presidente dell’associazione Alice, che accoglie chi ha subito l’ictus e da Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta provinciale dei disabili – presenta problemi di handicap, ma la città non sembra accorgersene e muoversi, per noi, è sempre più difficile».
u. s.
Fonte Il Piccolo - 15 giugno 2007
Ogni giorno si parla di nuove zone pedonali. Sarebbe ora che le nostre autorità recepissero quanto già avviene in altre città - per non parlare come al solito dell'estero cito Ferrara e Siena - dove le autovetture guidate da disabili hanno libero accesso alle zone pedonali e possono parcheggiare "dovunque purché non intralcino". Se proprio si vuole chiudere le zone pedonali con dissuasori mobili OK purché il disabile venga fornito, come a Bologna, di tessera magnetica. Specifico "guidate da disabili" perché troppo spesso vedo auto munite di contrassegno ma guidate da gente che cammina benissimo e che non trasportano disabili!
FF - 28 marzo 2007
Vorrei segnalare i disservizi che ci sono nelle scuole pubbliche quando un alunno è ipovedente e frequenta le classi serali. Io sono in 5° informatici al Carli, non mi sono stati mai dati gli aiuti necessari, solo 5 ore dell'insegnante di sostegno! Inoltre l'insegnante di matematica non sa insegnare e mi lascia in disparte...io mi trovo a non poter dimostrare quello che ho imparato perchè gli insegnanti non sanno fare il proprio mestiere. Questo solo perchè la preside ha deciso già di farti rifare l'anno!
MB - 23 marzo 2007
Mi lamento perchè non è possibile che l'entrata principale dell'Ospedale Maggiore sia un cantiere aperto! Essendo disabile non so dove poter parcheggiare la macchina...non posso camminare molto e come tanti non posso permettermi di pagare ogni volta il parcheggio della macchina! Poi vado presso l'ASS di Muggia e i parcheggi per disabili sono troppo pochi...e sempre occupati!
VS - 6 marzo 2007
Mi capita troppo spesso di andare a vedere uno spettacolo al Teatro Rossetti e di girare per molto tempo alla ricerca di un parcheggio per me accessibile! Infatti sono disponibili solo due parcheggi per disabili e sono sempre occupati! La mia lamentela è che un teatro così importante non può avere così pochi parcheggi per disabili!
CF - 2 marzo 2007
Devo andare ogni due giorni in ospedale al Maggiore per fare trasfusioni di sangue, ci sono due posteggi per persone disabili e sono sempre occupati e ci sono altri sei parcheggi per il personale dell'ASS sempre vuoti. Sono costretto a mettere sempre la macchina a pagamento ed è un costo, vorrei usufruire dei parcheggi dell'ASS ma non è possibile!!!...dovrò continuare a pagare!!!!
CN - 1 marzo 2007
Ciao amici,
volevo dirvi che venerdì 26 gennaio 2007, in qualità di persona disabile ho avuto il piacere di partecipare al convegno “Disabilità e Sport – Il ruolo delle Regioni”, organizzato alla stazione marittima di Trieste. Oltre a essere stato molto interessante e umanamente emozionante, erano presenti le massime autorità regionali, provinciali e comunali che hanno manifestato disponibilità, sensibilità e voglia di investire. Purtroppo l’affluenza delle persone interessate era, ahimé, davvero povera.
Voglio pertanto invitare tutte le persone “diversamente abili” a essere più presenti e attive, soprattutto in queste occasioni, dove abbiamo la concreta possibilità di dire la nostra.
SM - 28 gennaio 2007
La pavimentazione stradale e dei marciapiedi è in pessimo stato: buche, lavori in corso continui e poi ripavimentazione a «biechi»...
Con tutti i soldi che il Comune si prende penso che otrebbero pavimentare in modo decente e soprattuto non pericoloso per chi cammina.
Gabriele Campana - Il Piccolo, 04 gennaio 2007
E per tutte le persone disabili, aggiungo!!!
SM
Il sottoscritto Pietro De Toma Cassanelli, nato a Bisceglie (Ba) e domiciliato a Trieste in via S. Daniele 2 (angolo via Tigor), invalido civile, premette quanto segue: in data 20/10/2006 presentava richiesta di concessione parcheggio per invalidi adiacente la propria abitazione; con nota A.R. del 23/11/2006 l’ufficio preposto inviava convocazione per Commissione tecnica per l’assegnazione del posto personalizzato; in data 14/12/2006 previa consegna di ulteriore documentazione medica integrativa, si sottoponeva al parere della Commissione tecnica, la quale esprimeva parere negativo alla concessione del parcheggio, adducendo la seguente motivazione «non sussiste da parte del richiedente la residenza anagrafica»; in data 15/12/2006 lo scrivente prendeva visione della deliberazione di G.C. n. 950 del 26/7/1999 e da un’attenta verifica constatava che tra i requisiti richiesti (sanitari, sociali, logistici) non è assolutamente previsto il requisito «residenza anagrafica».
Pertanto, in virtù di quanto sopra premesso, lo scrivente suppone quanto segue: un vizio di forma della deliberazione di che trattasi (impensabile); negligenza o confusione della Commissione tecnica non avendo ottemperato ai reali requisiti (sanitari, sociali, logistici) previsti nella deliberazione suindicata.
Considerazioni e suggerimenti: lo scrivente inviterebbe la Commissione tecnica a rivedere la propria motivazione, ottemperando ai reali criteri e requisiti (sanitari, sociali, logistici) richiesti nella deliberazione in questione; comunque, ove proprio non sia possibile usufruire di un parcheggio personalizzato per invalidi, si chiede che vengano posizionati dei parcheggi generalizzati per invalidi in via Tigor, soprattutto in considerazione della presenza della «Facoltà universitaria di scienze della formazione» frequentata quotidianamente anche da disabili.
Confidiamo nel rispetto delle norme vigenti, al fine di garantire la massima trasparenza dei procedimenti amministrativi.
Pietro De Toma - Il Piccolo, 30 dicembre 2006
Desidero segnalare ai lettori che la Direzione Generale Ufficio Scolastico Regionale, sito in Via Sant’Anastasio n. 12, è assolutamente non accessibile alle persone in sedia a rotelle. Oltre ad un piccolo scalino presente in prossimità del portone d’entrata, la struttura dispone di due ascensori piccolissimi (sia come dimensione della porta, sia come profondità) che impediscono di andare agli uffici.
SM - Trieste, 01 novembre 2006
Desidero segnalare che il cinema Cinecity, situato presso il centro commerciale “Le Torri d’Europa”, nonostante abbia la struttura priva di barriere architettoniche, posiziona le persone su sedia a rotelle esattamente sotto lo schermo di proiezione. Lascio a voi immaginare la qualità dello spettacolo !!!
CZ - Trieste, 20 novembre 2006