Sapere di non avere il cancro prostata a volte si può rivelare una notizia meno buona del previsto. Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer un uomo su 8 riceve infatti una diagnosi che si rivela errata col tempo. Colpa dei falsi positivi, così si definiscono in gergo medico gli inganni dei test diagnostici, che nei pazienti preavvisati di cancro alla prostata può distoglierli da ulteriori esami salva-vita.
Nonostante recenti studi abbiano messo in discussione la precisione dell`analisi dei livelli di PSA , l`enzima `spia` del cancro, i ricercatori finlandesi autori dello studio ricordano che sottoporsi con regolarità all`esame dopo i 50 anni riduce la mortalità del 20%, ma la metà di quelli che avevano ricevuto un falso diagnostico non ha più eseguito lo screening in seguito.
Fonte Il Sole24ore