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| Home | Socializzazione | Raccolta News | News Nazionali ed Internazionali | Anno 2010 | Gennaio | 7 gennaio 2010 - Incredibile: i prioni sono capaci di evolversi. |
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Non sono neanche considerati vivi, ma sono capaci di evolversi. I prioni, pezzi di proteine mutanti che possono infettare l'organismo e causare malattie neurodegenerative letali come il morbo della mucca pazza, sono capaci di evoluzione biologica di tipo darwiniano.
A scoprirlo sono stati i ricercatori dello Scripps Research Institute nella Florida, Stati Uniti, autori di uno studio pubblicato sulla rivista Science Express. I ricercatori hanno dimostrato che i prioni sono in grado di sviluppare un ampio spettro di mutazioni della struttura proteica, mutazioni che possono essere sottoposte a selezione naturale.
"Mutazione e selezione possono produrre adattamenti come ad esempio la resistenza ai farmaci, una capacita' finora riservata a virus e batteri", ha spiegato Charles Weissmann, capo del dipartimento di infettologia dello Scripps Institute, che ha condotto lo studio. "E' lo stesso identico processo di mutazioni e cambiamenti adattativi che avviene per i virus. Ora, questo processo si e' mosso a un livello piu' basso, fino ad arrivare al ripiegamento delle proteine. E' chiaro che non c'e' bisogno del Dna o dell'Rna perche' ci sia evoluzione".
I prioni sono responsabili di 20 malattie in uomini e animali, tra cui la malattia di Creutzfeldt-Jakob, tutte incurabili e fatali. Sono composti da proteine mutate e hanno la capacita' di riprodursi nonostante la loro mancanza di un genoma. "Si rite neva che una volta che una proteina prionica fosse passata alla sua forma anormale, non ci fossero cambiamenti", ha detto Weissmann.
"Tuttavia, questo non spiega come mai il prione diventa piu' virulento col passaggio da un ospite all'altro. Ora sappiamo che cio' avviene perche' la selezione naturale sceglie le varianti piu' aggressive col passare del tempo". Weismann aggiunge che, poco prima del suo studio, un'altra ricerca pubblicata su PLoS Pathogens aveva mostrato l'insorgenza di resistenze a farmaci specifici di prioni. "Un'altra evidenza della possibilita' di evoluzione in queste proteine mutanti. Se cosi' non fosse, non riuscirebbero a sopravvivere nel corso del tempo", ha concluso il ricercatore.
fonte AGI