id_tab1_col0 id_tab1_col1 id_tab1_col2 id_tab1_col3
id_tab1_col0 logoD  
id_tab2_col0 id_tab2_col1 id_tab2_col2
id_tab2_row0  Aiuto 
id_tab3_col0 id_tab3_col1 id_tab3_col2 id_tab3_col3 id_tab3_col4 id_tab3_col5 id_tab3_col6 id_tab3_col7 id_tab3_col8 id_tab3_col9 id_tab3_col10 id_tab3_col11
id_tab3_row0   Home | Chi siamo | Contattaci | Accessibilità | Mappa  
idnavigation
idmenu1
Informazione 
 · ICF
 · C.U.P.H.
 · Agevolazioni
 · Pensioni ed Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Fondi Auton. Possibile
 · Mobilità
 · Barriere architettoniche
 · La casa
 · Istruzione
 · Formazione e Lavoro
 · Cooperative
 · Associazioni
 · Patronati
 · Ammin. di Sostegno
 · Assistenti Familiari
 · Modulistica
 · Normative
 · Siti utili
 · Risorse del Territorio
Minori 0-17 anni 
 · Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Istruzione scolastica
 · Scuole
 · Centri di aggregazione
Socializzazione 
 · Motore di Ricerca: Comunità attiva
 · Raccolta News
 · La vostra voce
 · Segnalazioni
 · Progetti mirati
 · Photoalbum
 · Tempo libero
 · Sport e Terapie
 · Turismo
 · Downloads

idmenu2
Area Riservata

5 gennaio 2010 - Washington, Nuova molecola contro dipendenza da cocaina

cocaina

Una nuova proteina di origine batterica potrebbe rivelarsi l'ultima arma contro la dipendenza dalla cocaina. Da uno studio condotto dal comitato internazionale di esperti Faculty of 1000 Medicine, emerge infatti che un enzima che si trova naturalmente in alcuni batteri e' in grado di dividere la molecola della cocaina, riducendo cosi' le proprieta' che rendono il corpo dipendente da essa. Lo studio, pubblicato sul Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, ha dimostrato che l'enzima (chiamato Cocaina esterasi, o CocE) e' efficace nel trattamento delle dipendenze. "Una nuova versione dell'enzima, un doppio mutante chiamato DM CocE, e' ancora piu' efficace rispetto all'enzima naturale, riducendo il desiderio della sostanza stupefacente e prevenendo la morte per overdose", ha spiegato Friedbert Weiss, a capo del team di ricercatori che ha condotto la ricerca. "In questo studio, dei ratti sono stati tenuti in delle gabbie dove, grazie a un interruttore, potevano ottenere delle dosi regolari di cocaina. In questo modo abbiamo riprodotto gli effetti della tossicodipendenza e della ricerca della dose". I ratti trattati con DM CocE, infatti, richiedevano dosi meno spesso. "L'enzima e' in grado di dividere la molecola di cocaina riducendo gli effetti della dipendenza. E' altamente specifica per questa sostanza, protegge dalla morte per overdose e permane per poco tempo nel corpo, anche se i suoi effetti sono prolungati", ha detto Weiss. "Anche se con una larga dose di cocaina puo' vanificarne gli effetti, rimane comunque una sostanza potenzialmente utile e promettente per trattare la dipendenza da cocaina anche negli esseri umani". .  

Fonte AGI