In Bosnia Erzegovina ad aprile sarà concluso con successo il progetto per la “Tutela e il reinserimento di minori con handicap fisico e psichico e promozione di imprenditorialità sociale nel territorio della Bosnia Erzegovina”. L’iniziativa, nata nel 2005 e finanziata dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina con 2.685.575,88 euro a dono, è stata affidata alle Regioni Emilia-Romagna e Marche. Il monitoraggio, invece, è stato affidato all’Unità tecnica locale (Utl) della Dgcs a Sarajevo, guidata da Silvano Tabbò. Il suo scopo è stato supportare le prospettive e i processi di inclusione dei minori con bisogni educativi speciali, attraverso la promozione di iniziative, visite e scambi che hanno interessato i settori dell’educazione, del sociale, del sanitario e della società civile in diverse aree del paese. Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso la realizzazione di un sistema informativo generale, lo sviluppo di politiche integrate a sostegno dei minori svantaggiati e la promozione della scolarizzazione ed integrazione scolastica dei minori con bisogni speciali.
Il progetto ha inoltre favorito lo sviluppo socio economico della Bosnia Erzegovina attraverso la promozione dell’imprenditorialità con finalità sociali, sostenendo le condizioni di accesso e sviluppo imprenditoriale per le fasce deboli della popolazione. Sul versante sanitario e curativo, infine, il programma ha promosso le condizioni che facilitano l’accesso ai servizi per la riabilitazione fisica e il recupero psicologico per i minori portatori di handicap.
Fonte Ilvelino.it