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22 aprile 2009 - Prostata: si può prevenire

prostata

Quando parliamo di prostata ci rivolgiamo primariamente all’uomo, ma di riflesso parliamo anche alla donna, in quanto direttamente interessata della salute dei propri cari e del proprio marito, specie quando si tratta di disturbi che possono anche avere un risvolto carico di disagio nella sua quotidianità

La prostata è una ghiandola che è localizzata nella zona pelvica, rimane posizionata tra la vescica e il retto, ma la sua funzionalità è direttamente collegata con l’uretra, nella quale riversa le sue secrezioni durante il momento dell’eiaculazione.  

Non direttamente produttrice del liquido seminale, ne produce però i componenti per la motilità e la nutrizione degli spermatozoi nella misura del 25% circa, un quarto dello sperma totale prodotto. 

La prostata ha molte funzioni importanti nella vita sessuale di un uomo, senza il suo aiuto possono essere gravi le conseguenze a livello della ghiandola, altrettanti sono però i disturbi che la riguardano, che non conoscono età e che possono avere diverse conseguenze.  

La prima e più frequente causa di disturbo prostatico è la classica infiammazione: che in caso di severità viene definita come vera e propria prostatite. Colpisce specialmente i giovani ma anche l’uomo maturo può soffrirne; in secondo piano la ipertrofia ghiandolare prostatica, un ingrossamento della ghiandola accompagnato da dolore e da difficoltà nella minzione, riduzione del flusso e frequenti presenze in bagno per lo stimolo, al punto di rendere la qualità della vita del malato molto bassa.

Si parla infine, ma non per la sua leggerezza, bensì per la sua complessità, di Adenocarcinoma prostatico, si tratta di 46 mila nuovi casi ogni anno, con circa 11 mila vittime: a parlarne Marco Tiberi, Urologo presso l’Ospedale San Camillo di Trento nel ciclo di incontri “Prevenzione delle malattie della prostata - Domande e risposte” organizzati da ACLI. 

Una ghiandola subdola quella prostatica, che manifesta disturbi veri e propri solo nel momento in cui le patologie sono in uno stadio avanzato: emospermia, dolori alla zona pelvica, avvengono solo quando la malattia è in uno stato grave. Ecco perché è importante seguire un programma di screening per il controllo di massa e la prevenzione della malattia.  

Le malattie della prostata sono strettamente legate alla produzione degli ormoni prostatici, in pubertà avviene lo sviluppo delle cellule prostatiche e questo momento è influente in fatto di sviluppo tumorale. Se a incidere è la genetica esistono anche fattori come l’età, la razza, la dieta, il tipo di professione, che possono essere influenti. Industria chimica, farmaceutica, petrolifera e radiazioni sono le prime cause da imputare.  

Per affrontare con successo un programma di prevenzione allora bisogna affrontare con un certo anticipo la diagnostica con test di screening che localizzi eventuali formazioni anomale a livello prostatico, l’introduzione del PSA, un fluidificante spermatico che segue la maturazione del maschio, rintracciabile nel sangue, nonché fare regolarmente visita all’urologo, anche se non esistono sintomi specifici che possano far pensare a una malattia in corso. 

Per una prevenzione al naturale esistono dei prodotti che possono essere di aiuto: si parla della soia, grazie all’estratto antiossidante degli isoflavoni, la Vitamina E ed il selenio, il Licopene, antiossidante e antitumorale, infine il Thè verde.

Fonte: tantasalute