| id_tab1_col0 | id_tab1_col1 | id_tab1_col2 | id_tab1_col3 | ||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| id_tab1_col0 |
|
| idnavigation | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Home | Socializzazione | Raccolta News | News Nazionali ed Internazionali | Anno 2009 | Aprile | 4 aprile 2009 - Giornata Nazionale della persona con lesione al midollo spinale |
| idmenu2 |
|---|
| Area Riservata |
Il 4 Aprile di Ogni Anno sarà la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2009 la direttiva che indice definitivamente per il giorno 4 aprile di ogni anno la "Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale".
Nel testo emanato dalla Presidenza del Consiglio, si legge:
"In tale giornata le Amministrazioni Pubbliche, gli organismi di volontariato, in coordinamento con le associazioni operanti nel settore, le Unita' Spinali Unipolari e i Servizi che si occupano della "Riabilitazioni Globale", assumono, nell'ambito delle rispettive competenze e attraverso idonee e coordinate azioni di informazione e solidarieta', iniziative volte a informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi legati a questo tipo di disabilita' che coinvolge, oltre alla persona con lesione al midollo spinale, in maniera assai rilevante i familiari".
Vedi il sito internet, scarica la locandina.
Il cervello trasmette i propri messaggi al midollo spinale - che corre attraverso la spina dorsale - cui sono collegati i nervi spinali, che trasportano i messaggi sensoriali e quelli che fanno muovere i muscoli. La lesione al midollo spinale interrompe il cammino di questi messaggi.
Questo significa che i messaggi di movimento, di sensibilità, il controllo dell’intestino e della vescica, la funzione sessuale, la respirazione, la temperatura ed il controllo della pressione sanguigna possono essere bloccati in seguito ad una lesione del midollo spinale. Le conseguenze più note sono la paraplegia, ossia la paralisi degli arti inferiori, e la tetraplegia, cui segue la perdita di funzionalità anche degli arti superiori. La gravità del danno è in relazione all’altezza della lesione: più la lesione è alta, più il danno è grave.