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6 marzo 2009 - Attenti ai polmoni, ogni anno 10 milioni di morti per malattie respiratorie

sigaretta

Respiro killer nel mondo per quasi 10 milioni di persone, uccise ogni anno da patologie respiratorie. In particolare, sono 4,3 milioni solo i morti per infezioni delle basse vie respiratorie (polmoniti), 2,2 milioni quelli per broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), 2 milioni per tubercolosi e circa un milione per tumori broncopolmonari. E la situazione non è destinata a migliorare. Nel 2020, secondo le previsioni degli esperti, ben 11,9 milioni di decessi saranno causati da malattie respiratorie. Questi i numeri emersi dal Congresso 'Progressi in pneumologia', che si svolge a Napoli fino al 7 marzo, promosso e organizzato dall'Aimar (Associazione scientifica interdisciplinare per lo studio delle malattie respiratorie).

"Per combattere le malattie respiratorie in modo più efficiente - sottolinea Claudio Donner, presidente Aimar - è necessario un impegno unitario, che includa non solo gli specialisti pneumologi universitari e ospedalieri, ma anche i medici di medicina generale, gli infermieri, i pazienti stessi, le associazioni dei malati e quanti si occupano di settori che abbiano correlazioni con le malattie dell'apparato respiratorio". Per questo l'Aimar lancia da Napoli un appello perché si raggiunga al più presto un'unità di azione contro queste malattie. E proprio nella città partenopea gli specialisti presentano l'Atp (Alleanza italiana per le malattie toraco-polmonari), presieduta da Luigi Allegra. Un'alleanza di cui fanno parte numerose società di specialisti e associazioni di pazienti, con specifici settori di interesse: dalla medicina respiratoria in età infantile a quella geriatrica, dallo studio della tosse alle malattie rare come l'aspergillosi.

"La finalità dell'Atp - spiega Mario Polverino, presidente del Congresso di Napoli - è quella di proporsi come voce unitaria, dando spazio e visibilità a ognuna di queste associazioni nell'ambito di una strategia comune di sviluppo e crescita della ricerca e delle conoscenze specifiche". Insomma, un'arma in più contro le malattie respiratorie. Ma quali sono le più diffuse e pericolose?

BPCO E ASMA BRONCHIALE - Queste patologie, caratterizzate da una ostruzione bronchiale più o meno reversibile nell'asma e persistente nella Bpco, costituiscono in Italia la quinta causa di malattie croniche e colpiscono il 6,4% della popolazione, cioè quasi 4 milioni di persone. Studi dimostrano che il 30% delle persone con sintomi asmatici non ha mai ricevuto una diagnosi. Nel caso della Bpco questa percentuale raggiunge i valori allarmanti del 50-75%.

CANCRO DEL POLMONE - In Europa è responsabile del 28% di tutte le morti dovute a tumore negli uomini e del 10% nelle donne, e rappresenta la forma tumorale di più frequente riscontro (20% di tutte le neoplasie). In Italia si registrano circa 250 mila nuovi casi di tumore del polmone ogni anno e la mortalità è di 35 mila persone l'anno.

TUBERCOLOSI - "L'impatto, anche a causa dei flussi migratori, è destinato ad aumentare nel nostro Paese - dicono gli esperti - Oltre a questa persistente crescita epidemiologica, motivo di preoccupazione è anche l'aumento dei casi di tubercolosi resistente a molti farmaci".

Fonte: ADNKronos