"Compiere 40 anni - ha sottolineato Mario Alberto Battaglia, past president dell'Aism e attuale presidente della Fism, fondazione italiana sclerosi multipla - rappresenta un risultato, ma anche un punto di partenza". "Nel corso di 40 anni il volto della patologia e’ cambiato moltissimo: prima erano assenti risposte adeguate a livello farmacologico e assistenziale, mentre adesso sono stati tagliati molti traguardi, anche sul piano sociale. Se 40 anni fa il decorso della malattia era velocissimo, e in soli 7 anni si arrivava alla disabilita' grave, adesso occorrono 25 anni per raggiungere uno stadio avanzato della patologia, e nel 30 per cento dei casi la disabilita' grave non viene mai raggiunta". Battaglia ha anche sottolineato come in questi 40 anni l’Aism abbia creato "una rete associativa di volontari e funzionari capillare e molto radicata sul territorio", e ha evidenziato l'importanza della ricerca scientifica, "finanziata al 70 per cento dall'Aism". Importante anche l'attivita' svolta dall'associazione per far conoscere la patologia: "se nel 1983 solo il 10 per cento della popolazione conosceva la sclerosi multipla, ad oggi la malattia e' nota al 95 per cento delle persone". Il compleanno dell'Aism e' per Battaglia un punto di partenza soprattutto nel campo della ricerca: "Per il futuro prossimo abbiamo la necessita' di chiarire cos'e' la malattia e perche' viene, e dobbiamo trovare farmaci che riescano a bloccarla: stiamo cercando, tramite la ricerca sulle staminali, di creare un'ambiente favorevole all'organismo per la ricostruzione dei tessuti". "Tra le sfide dell'immediato domani - ha concluso il presidente della Fism - anche molti progetti di tipo assistenziale, che riguardino soprattutto l'inserimento lavorativo dei malati, la maggior parte dei quali ha meno di 40 anni".
Fonte: disabili-oggi