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| Home | Socializzazione | Raccolta News | News Nazionali ed Internazionali | Anno 2008 | Maggio | 12 maggio 2008 - Giornata Mondiale Malati Sindrome Affaticamento Cronico |
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Uno stato di debolezza generale, stanchezza non solo fisica ma anche mentale, fatica nello svolgere le normali attività giornaliere...chi non ha provato un simile malessere più di una volta?
In questi casi di solito viene consigliato:
- allentare la frenetica routine... ma a volte può non bastare
- un po' di riposo... ma può non essere ristoratore
- distrarsi, ossigenarsi, optare per un'alimentazione più sana... ma questi rimedi potrebbero portare miseri giovamenti o
nulli
- assumere integratori e ricostituenti... ma può accadere che anche questi portino poco sollievo o solo omentaneamente.
Di norma dopo qualche giorno si incomincia a sentirsi meglio, dopo qualche settimana si torna in forma come prima, se invece la fatica è persistente, aumenta dopo ogni piccolo sforzo, non è alleviata da alcun riposo, e col passare dei giorni, dei mesi, si aggiungono altri disturbi quali:
- mal di gola (faringite, laringite)
- dolori alle ghiandole linfonodali del collo e/o delle ascelle
- dolori muscolari, alle ossa e alle articolazioni simili a quelli del periodo influenzale
- debolezza post esercizio fisico che perdura almeno 24 ore
- febbricola
- mal di testa diverso da quello avuto in passato
- sonno inquieto e non ristoratore
- disturbi della memoria e della concentrazione
che perdurano almeno 6 mesi, allora sarà necessario rivolgersi a medici e Centri competenti che conoscono e diagnosticano la Sindrome da Affaticamento Cronico, perché di questo potrebbe trattarsi, in modo da effettuare in breve tempo (anche in questo caso è importante una diagnosi precoce) una valutazione clinica che dovrà escludere la presenza di altre patologie, poiché al momento non esistono esami specifici e mirati per confermare o meno che si sia ammalati di CFS. La causa o le cause certe della sindrome sono ancora sconosciute, le ipotesi riguardano la sfera infettivologica, immunologia, neurologica e tossicologica. Prima di tutto dunque, mediante le ricerche dovrà essere esclusa la presenza di: epatite B o C non risolte; forme tumorali; disordini immunitari o autoimmunitari; disturbi endocrini (ad esempio ipotiroidismo o ipertiroidismo); lupus sistematico eritematoso, infezioni croniche; disturbi ai muscoli o al sistema nervoso (sclerosi multipla); alterazioni al cuore, reni e infezioni epatiche diabete; effetti collaterali ai farmaci; disturbi depressivi maggiori, demenza, disordini bipolari, schizofrenia; apnea notturna; narcolessia; disturbi del sonno e del sistema nervoso; anoressia o bulimia nervosa; obesità severa; abuso di alcol e droghe.
In occasione della "Giornata mondiale malati CFS" - 12 maggio - vorremmo sensibilizzare la coscienza e la consapevolezza di quanti osservano dall'esterno l'ardua condizione di questi malati forse in modo distaccato e diffidente inizialmente, ma di cui poi, prestando un minimo di attenzione, potranno obiettivamente comprenderne la gravità e concordare sull'urgenza di aiutare e sostenere quanto prima tali persone meno fortunate colpite loro malgrado dalla CFS, e non per questo meno meritevoli di vivere una vita dignitosa. Sito/forum in cui è possibile trovare molte informazioni, indirizzi ed approfondimenti sulla CFS e le altre patologie ad essa connessa; testimonianze, esperienze, interviste ai malati CFS e FMS: www.CFSitalia.it per contatti e-mail: amministrazione@cfsitalia.it
Scarica il programma informativo.