I bambini colpiti da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), hanno maggiori probabilità dei coetanei sani di essere vittime di episodi di bullismo. Ma anche di essere bulli a loro volta. E' quanto emerge da uno studio condotto dalla Uppsala University in Svezia, su un campione di 577 bimbi di 10 anni, pubblicato su 'Developmental Medicine Child Neurology'. Secondo i dati raccolti dai ricercatori svedesi, infatti, per i bambini con Adhd le probabilità di subire episodi di bullismo sono 10 volte superiori.
Sempre sulla base di questi risultati, i piccoli con questo disturbo manifestano talvolta comportamenti che possono essere definiti da bullo con probabilità 4 volte maggiori rispetto ai coetanei sani. I bimbi coinvolti nella ricerca hanno ricevuto in classe un questionario, a cui sono state abbinate le interviste a genitori e insegnanti e, quando necessarie, le valutazioni cliniche. L'Adhd è stato diagnosticato nel 9,5% dei maschi e nell'1,6% delle femmine.
"I risultati di questo studio - commenta Patrizia Stacconi, presidente di Aifa onlus, l'associazione italiana delle famiglie di pazienti Adhd - mettono in luce una delle tante problematiche di questa patologia. Noi genitori - continua - ci troviamo quotidianamente ad affrontare i gravi problemi dei nostri bambini che spesso sono vittime dell'isolamento e della discriminazione. La vita quotidiana, anche le cose più semplici - sottolinea Stacconi - diventano per noi e per i nostri bambini una dura prova: troppe le incomprensioni, le difficoltà, la sofferenza, l'emarginazione".
"Anche in Italia, così come hanno evidenziato nel loro studio i colleghi svedesi - precisa Paolo Curatolo, ordinario di neuropsichiatria infantile al Policlinico universitario di Tor Vergata e presidente della International school of neurological sciences - si registrano casi di bullismo di cui i bambini Adhd sono protagonisti o vittime. Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività - conclude Curatolo - dovrebbe essere sempre considerato nel valutare interventi efficaci per il bullismo".
Fonte Adnkronos Salute