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| Home | Socializzazione | Raccolta News | News Nazionali ed Internazionali | Anno 2008 | Febbraio | 12 febbraio 2008 - Milano, Cercasi famiglie part-time per bambini disabili |
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Un po' di anni fa c'erano tanti vicini di casa, tanti parenti, tanti amici. Oggi al di là della porta d’ingresso di ogni appartamento spesso ci sono solo sconosciuti. E se tra le mura domestiche si muove anche un bimbo disabile, la privacy - diritto inalienabile e sempre tenacemente rivendicato - si trasforma in solitudine estrema, in fatica quotidiana insopportabile. Perciò Milano ha pensato ad una soluzione: il progetto ‘Week-end care’. L’iniziativa si propone di ricercare e formare persone ospitanti (famiglie, coppie, single) che offrano un po’ del loro tempo durante il fine settimana per un bimbo in difficoltà e per regalare alla sua famiglia di appartenenza qualche ora di riposo. Il progetto si rivolge a genitori con bambini da zero a dieci anni affetti da patologie medio-gravi: alle famiglie accoglienti è richiesta una continuità di almeno un anno, con una disponibilità minima di 24 giorni in tutto il periodo. La suddivisione delle giornate potrà variare secondo l’effettivo bisogno e le esigenze: un weekend al mese, due sabati, un pomeriggio o sera la settimana.
Iniziativa unica in Italia- Il progetto, unico esempio italiano (ne è presente uno simile a Glasgow, in Scozia) è stato ideato dalla cooperativa sociale Diapason di Milano in collaborazione con l’associazione L’abilità. I finanziamenti arrivano dal Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (legge 285/97) e, fino a giugno 2009, dal Comune di Milano. La prima tornata di ‘Week end care’ è partita ad aprile 2007. A settembre un primo gruppo di 15 famiglie ha iniziato ad ospitare i bambini. Con la fine di febbraio si vorrebbe perciò iniziare nuovamente con la formazione di un altro gruppo di volontari. In principio gli ospitanti saranno coinvolti in tre incontri preparatori sui temi della disabilità, dei bambini, della relazione tra le famiglie e del gioco. Al termine della formazione, l’équipe degli esperti supervisionerà il domicilio accogliente per poi dare i via ad una serie di incontri conoscitivi con i genitori dei bambini disabili. Ovviamente i bambini verranno inseriti nelle case ospitanti in modo graduale: "Noi operatori – spiega il coordinatore del progetto Carlo Riva - siamo reperibili giorno e notte per superare ogni possibile difficoltà. E' quindi aperta la ricerca di volontari, anche ignari di disabilità: chi vuole donare un po’ del suo tempo può rivolgersi agli organizzatori e inviare una mail a wecare@coopdiapason.it.
Fonte: di Maria Gallelli - ifgonline.it