id_tab1_col0 id_tab1_col1 id_tab1_col2 id_tab1_col3
id_tab1_col0 logoD  
id_tab2_col0 id_tab2_col1 id_tab2_col2
id_tab2_row0  Aiuto 
id_tab3_col0 id_tab3_col1 id_tab3_col2 id_tab3_col3 id_tab3_col4 id_tab3_col5 id_tab3_col6 id_tab3_col7 id_tab3_col8 id_tab3_col9 id_tab3_col10 id_tab3_col11
id_tab3_row0   Home | Chi siamo | Contattaci | Accessibilità | Mappa  
idnavigation
idmenu1
Informazione 
 · ICF
 · C.U.P.H.
 · Agevolazioni
 · Pensioni ed Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Fondi Auton. Possibile
 · Mobilità
 · Barriere architettoniche
 · La casa
 · Istruzione
 · Formazione e Lavoro
 · Cooperative
 · Associazioni
 · Patronati
 · Ammin. di Sostegno
 · Assistenti Familiari
 · Modulistica
 · Normative
 · Siti utili
 · Risorse del Territorio
Minori 0-17 anni 
 · Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Istruzione scolastica
 · Scuole
 · Centri di aggregazione
Socializzazione 
 · Motore di Ricerca: Comunità attiva
 · Raccolta News
 · La vostra voce
 · Segnalazioni
 · Progetti mirati
 · Photoalbum
 · Tempo libero
 · Sport e Terapie
 · Turismo
 · Downloads

idmenu2
Area Riservata

28 novembre 2007 - L'associazione invalidi civili contro Trenitalia

Penna

Ferrara - Ancora un voce schierata contro il nuovo orario dei treni in vigore dal prossimo 9 dicembre. Nonostante sia stata scongiurata la soppressione delle fermate Eurostar a Ferrara, che Trenitalia ha comunque ridotto rispetto al passato, ad insorgere contro tale decisione è l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili. Il presidente provinciale Carlos Dana ha infatti inviato una lettera di protesta all’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, ricordando le “gravi conseguenze che da tale decisione ricadono non solo sulle esigenze di mobilità dei cittadini disabili ferraresi, ma anche per tutte quelle persone costrette su sedie a rotelle che, provenienti da altre città, desiderano venire a Ferrara”. “La linea Eurostar - prosegue Dana - rappresenta con le proprie carrozze adattate il principale strumento di trasporto ferroviario per le persone con difficoltà motorie. Con la soppressione di tale servizio si contribuisce a favorire uno tra gli aspetti più gravi della vita delle persone disabili, ossia l’isolamento”.

“Il diritto alla mobilità – conclude Dana – non è solo sancito da numerose leggi e costituzioni, ma ritengo che garantirlo a persone in difficoltà rispetto alla capacità di muoversi, sia anche un dovere morale per tutti coloro che come la vostra azienda, concorrono a favorire il benessere della nostra cosiddetta società civile”.

 Fonte: estense.com