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| Area Riservata |
Numerose sonio le novità nella nuova Finanziaria 2008 riguardanti le politiche del walfare in particolare per la famiglie e i disabili
Salgono alla ribalta le regole sui congedi parentali per tutte le classi lavorative indipendentemente dalla forma contrattuale (autonomo, subordinato o parasubordinato). Si apre la possibilità per i neo-genitori di usufruire di sconti orari nelle prestazioni lavorative fino ad un massimo di metà giornata. Alle mamme in congedo sarà inoltre permesso di partecipare a concorsi pubblici, procedure selettive e corsi di formazione/riqualificazione professionale, purché con idoneità attestata dal medico curante.
Sarà inoltre esteso il divieto di licenziamento all’affidamento preadottivo con le stesse modalità di congedo previste per la maternità (dall’ingresso del bambino in famiglia fino ad un anno di età).
Dovrebbe inoltre essere confermata la Carta Famiglia (v. esperimenti regionali) , con cui si concedono sconti e convenzioni con soggetti pubblici e privati ai nuclei numerosi (con almeno 3 figli).
Per quanto riguarda i disabili, con l’articolo 1 del Disegno di Legge si delega il Governo a definire le condizioni di non autosufficienza in riferimento alla perdita di capacità fisiche o psichiche anche parziale, articolando la non “autosufficienza” in diversi livelli di gravita’. L’accertamento sarà effettuato “da Unita’ di valutazione multidisciplinari in cui e’ assicurata la partecipazione, tra gli altri, del medico di medicina generale del malato, di personale sanitario dell’area infermieristica e riabilitativa e delle figure professionali socio-assistenziali dei Comuni”.
Con l’obiettivo dichiarato del nuovo provvedimento sarà facilitare la permanenza in famiglia dei soggetti non autosufficienti garantendo loro un sistema di assistenza adeguato, il governo dovra’ definire i Liveas, indicando gli standard qualitativi e quantitativi delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria e delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale in relazione alla durata dell’assistenza, al livello di non autosufficienza e alle caratteristiche del nucleo familiare dell’assistito.
Fonte: busnissonline