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23 novembre 2007 - Migliaia km in bici con gambe amputate per dire "no" a mine

Koehli

"Tra tutte mi ha colpito la storia di un gruppo di vittime da mina che ho incontrato a Quneitra, nel Golan siriano; in particolare quella di un uomo che la scorsa primavera, a più di 30 anni dal ritiro dell'esercito di Tel Aviv, ha avuto la sventura di calpestare una mina israeliana riaffiorata con le piogge": così Armin Koehli racconta uno degli incontri che hanno segnato la sua ultima avventura in bicicletta: lui, ciclista svizzero con entrambe le gambe amputate, ha percorso su due ruote 4.800 chilometri in 48 giorni -da Ginevra ad Amman- per inaugurare l'VIII riunione degli stati che hanno sottoscritto il Trattato per la messa al bando delle mine.

"Non è la prima volta - dice ancora Koehli all'agenzia Misna - ho già fatto un giro dell'Africa nel 2004, poi Ginevra-Zagabria nel 2005 e lo scorso anno un giro della Svizzera". Sempre per lo stesso motivo: "Esprimere la mia solidarietà alle migliaia di persone che ogni anno muoiono o sono rese disabili da una mina; lo faccio perché so bene che significa essere disabile e spero che il mondo approvi presto anche un trattato che metta al bando le bombe 'cluster' o a frammentazione". Il caso ha voluto che il suo passaggio da Quneitra, città conquistata da Israele nella guerra dei sei giorni del 1967 e riconsegnata alla Siria (ma non il resto del Golan) nel 1974 dopo la guerra d'Ottobre (o del Kippur) del 1973, sia quasi coinciso con il 40mo anniversario della risoluzione 242 relativa proprio a quel conflitto: "Fa riflettere vedere come a così tanti anni di distanza - sottolinea Koehli - ci siano ancora persone ferite o uccise da strumenti di guerra che colpiscono in maniera indiscriminata soprattutto i civili. L'ultima vittima di Quneitra è di quest'anno: stava passeggiando per i campi, è saltata su un ordigno probabilmente spostato dalla pioggia; adesso vive grazie all'aiuto di una piccola associazione che fornisce assistenza ad altre persone che si trovano nella stessa condizione".

Fonte: Tendenzeonline