id_tab1_col0 id_tab1_col1 id_tab1_col2 id_tab1_col3
id_tab1_col0 logoD  
id_tab2_col0 id_tab2_col1 id_tab2_col2
id_tab2_row0  Aiuto 
id_tab3_col0 id_tab3_col1 id_tab3_col2 id_tab3_col3 id_tab3_col4 id_tab3_col5 id_tab3_col6 id_tab3_col7 id_tab3_col8 id_tab3_col9 id_tab3_col10 id_tab3_col11
id_tab3_row0   Home | Chi siamo | Contattaci | Accessibilità | Mappa  
idnavigation
idmenu1
Informazione 
 · ICF
 · C.U.P.H.
 · Agevolazioni
 · Pensioni ed Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Fondi Auton. Possibile
 · Mobilità
 · Barriere architettoniche
 · La casa
 · Istruzione
 · Formazione e Lavoro
 · Cooperative
 · Associazioni
 · Patronati
 · Ammin. di Sostegno
 · Assistenti Familiari
 · Modulistica
 · Normative
 · Siti utili
 · Risorse del Territorio
Minori 0-17 anni 
 · Indennità
 · Servizi socio-sanitari
 · Istruzione scolastica
 · Scuole
 · Centri di aggregazione
Socializzazione 
 · Motore di Ricerca: Comunità attiva
 · Raccolta News
 · La vostra voce
 · Segnalazioni
 · Progetti mirati
 · Photoalbum
 · Tempo libero
 · Sport e Terapie
 · Turismo
 · Downloads

idmenu2
Area Riservata

21 novembre 2007 - Lavoratori invalidi: il Giudice limita l'impiego in mansioni usuranti

Penna

Spesso succede che tali lavoratori (che vengono avviati al lavoro secondo gli obblighi di legge sul collocamento degli invalidi e in base liste speciali di collocamento) vengano sì assunti sulla base di prescrizioni di impiego in mansioni leggere, ma poi sostanzialmente vengano via via adibiti a mansioni pesanti ed insostenibili. In tal modo, certe grandi aziende, se da un lato rispettano inizialmente la forma e gli obblighi di legge assumendoli, dall’altro aggirano la legge adibendoli a mansioni spesso fisicamente insostenibili, per persone che hanno le più svariate patologie. Conseguentemente, l’esito è scontato: indurre il dipendente alle dimissioni nel momento in cui questo non riesce più a sostenere certi ritmi di lavoro.

Il caso specifico è quello di Damiano Siracusa*, operaio con mansioni di magazzino, avviato dal marzo 2006 in Dalmine Resine Spa., con sede a Modena in strada San Cataldo, una grossa azienda che produce tubi in resine. Siracusa, a seguito di un grave infortunio sul lavoro subito nel 2000 (in un grave incidente aveva riportato frattura all’omero destro), è invalido al lavoro al 67%. Deve mantenere la moglie e due figli piccoli. E’ stato assunto nel marzo 2006 in Dalmine con mansioni leggere, eventualmente anche di magazzino informatizzato.
Il punto però è che, fin dall’assunzione in Dalmine Resine, gli sono state assegnate mansioni di facchinaggio (spostare ed accatastare tubi), esclusivamente in piazzale all’aperto, sia in inverno che in estate. Al limite, quando era stanco, e non ce la faceva più, poteva fermarsi qualche minuto, senza che tuttavia fosse regolato alcunché.
Il tutto era lasciato alle scelte dei superiori. In agosto, però, ha subito l’ennesimo infortunio sul lavoro e, così, si è rivolto alla Cgil di Modena, che lo ha aiutato a presentare ricorso d’urgenza al Tribunaledi Modena, per chiedere che gli venissero assegnate mansioni compatibili con quei problemi fisici.

Come si legge nella sentenza del Giudice Carla Ponterio, Siracusa lavorava anche sotto la pioggia, spostava e trascinava a mano, senza carrelli, tubi di tutti i pesi, fino a mille al giorno. Ecco perché il Tribunale, accogliendo il ricorso, gli ha dato ragione ed ha ordinato all’azienda che, d’ora in avanti, il Siracusa venga adibito ad attività manuali leggere, con regolazione di pause periodiche e congrue.
Si apprende, tuttavia, che l’Azienda ad oggi non ha ottemperato all’ordine del Giudice ed anzi, in relazione alle pause, sta continuando a formalizzare al lavoratore contestazioni disciplinari. E dire che, nel provvedimento della dottoressa Ponterio, si legge anche che deve essere tutelata la dignità del lavoratore, una dignità che viene messa in pericolo quando un invalido viene adibito a mansioni incompatibili con le proprie condizioni di salute e con l prescrizioni dell’avviamento obbligatorio.
Il provvedimento del Giudice Carla Ponterio viene salutato dalla Cgil di Modena: come un passo importante per la tutela dei lavoratori invalidi al lavoro o invalidi civili e come un clamoroso stop del Tribunale ad impiegare operai invalidi secondo illegittimi e disinvolti schemi, che by-passino le rigorose limitazioni fissate al momento dell’assunzione sui contenuti delle mansioni.

(Ufficio Vertenze Cgil Modena)

* con consenso alla pubblicazione dei dati del lavoratore. 
Fonte: Bologna2000