E' in questi giorni in svolgimento a Ivrea, è iniziato lo giovedì 18 e terminerà domenica 21, un corso a livello nazionale per formare degli istruttori subacquei specializzati nel seguire persone con disabilità fisiche.
Le persone che partecipano al corso, tutti già istruttori, sia attraverso lezioni teoriche in aula, sia con lezioni pratiche in piscina e nel lago Sirio, impareranno come insegnare a paraplegici, tetraplegici e ciechi a godersi in tutta sicurezza le immersioni in mare.
Il pomeriggio di giovedì stesso è stato presentato la quattro giorni in Sala Santa Marta, alla presenza dell’assessore allo sport Laura Barberis e degli istruttori del Circolo Subacquei Canavesani.
«Il Comune – ha spiegato l’assessore – ha volentieri contribuito all’organizzazione dell’iniziativa concedendo l’uso gratuito, per la durata del corso, della piscina comunale. Questo perché si è ritenuto che questa attività possa ben inserirsi all’interno delle iniziative dell’anno europeo delle pari opportunità. Pari opportunità non solo riferite a uomo donna, ma anche a disabili e normodatati».
Gli iscritti al corso arrivano un po’ da tutta Italia, e andranno a incrementare gli istruttori specializzati nell’insegnamento a chi ha disabilità fisiche, che attualmente sono un centinaio in tutta Italia, e ben 6 a Ivrea.
«Il nostro scopo, e quello che in questi giorni cercheremo di spiegare ai futuri istruttori, è solo far sì che anche chi ha problemi fisici si diverta! – ha spiegato Paolo Tealdo, direttore dei corsi del Circolo Subacquei – In effetti l’attività in piscina, e in mare, è anche benefica per chi ha problemi fisici, ma per i nostri fini, per assurdo, questo è un effetto secondario. Ripeto per noi è più importante che si divertano. Non c’è cosa più bella che guardarli negli occhi quando escono dall’acqua».
Infatti per i problemi a muoversi sulla terra ferma, praticamente spariscono sott’acqua, dove si può “volare” ed essere praticamente autonomi.
Nell’istruzione dei disabili alla subacquea Ivrea è stata una pioniera, non per nulla il manuale della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee per l’insegnamento ai diversamente abili è curato da Paolo Tealdo e si basa sulle esperienza canavesane.
«In questo settore siamo dei pionieri – ha voluto precisare Tealdo -, non per nulla in Italia siamo stati i primi a creare degli istruttori per disabili, disabili loro stessi, un paraplegico e un non vedente».
Fonte: di Marco Campagnolo - Localport