Caro Presidente,
il prossimo 14 ottobre a Torino, e in altre città italiane, sarà celebrata la Giornata nazionale contro le “morti bianche” e contro gli infortuni sul lavoro, indetta dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del lavoro. Non si tratta di una generica celebrazione, ma di una grande giornata di iniziative sociali e civile, che si propone non solo di contrastare una “strage silenziosa”, ma anche di favorire il risveglio delle coscienze. Non a caso, in questi ultimi tempi, si sono moltiplicati i richiami istituzionali, a partire da quelli autorevolissimi del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. Il Parlamento a larghissima maggioranza ha deliberato nuovi provvedimenti .
Le organizzazioni sindacali, d’intesa con le associazioni dei giornalisti, hanno predisposto “la Carta di Gubbio”, un vero e proprio manifesto dedicato al tema della prevenzione e al ruolo dei media.
La Chiesa cattolica, ai suoi massimi livelli, e le altre confessioni religiose non hanno esitato a far sentire la loro voce.
La Commissione Parlamentare di Vigilanza, che Ella presiede, all’unanimità ha votato un atto di indirizzo per chiedere alla Rai la promozione di iniziative non episodiche, in orari di massimo ascolto, su questi temi. Alcuni positivi segnali si sono già registrati, ma sono ancora deboli.
La giornata del 14 ottobre, tuttavia, per la sua solennità e per la serietà dell’associazione che l’ ha promossa, può rappresentare una occasione per tornare ad accendere i riflettori su questi temi , non solo attraverso l’uso della diretta in occasione della iniziativa di Torino, ma anche e soprattutto attraverso la promozione di momenti di approfondimento e di riflessione dedicate alla conoscenza dei tanti diritti violati e delle troppe vite precarie. Per queste ragioni, nel sollecitare il Suo intervento, ci auguriamo che l’intero sistema mediatico, ed in primo luogo la Rai, vogliano trasformare l’appuntamento del 14 ottobre una sorta di grande giornata nazionale contro le “morti bianche” e la tutela della vita e della dignità di ogni persona.
Distinti saluti
Giuseppe Giulietti
Fonte: Articolo21