Lanciano (Chieti), 9 ott. - Una nuova arma nella lotta alla sclerosi multipla e una speranza piu’ per i malati. Al Centro sclerosi multipla del reparto di Neurologia dell’ospedale di Lanciano da alcune settimane e’ iniziata, infatti, la somministrazione del Natalizumab, un medicinale di recentissima introduzione in grado di ritardare l’ evoluzione della disabilita’ connessa alla sclerosi e ridurre la frequenza delle ricadute. Si tratta di un farmaco appartenente alla famiglia degli anticorpi monoclonali, in grado cioe’ di riconoscere le cellule malate nell’organismo e di attaccarsi ad esse, che e’ indicato come unica terapia per i pazienti con sclerosi multipla recidivante remittente grave -cioe’ caratterizzata da attacchi ben definiti, che si risolvono completamente o parzialmente- a rapida evoluzione o con elevata progressione della malattia.
In Italia il Natalizumab viene utilizzato dalla primavera del 2007 e ha dimostrato di essere in grado di rallentare del 42% la progressione della disabilita’ e del 68% le ricadute cliniche. La somministrazione avviene attraverso una infusione endovenosa da ripetere ogni quattro settimane e attualmente in Abruzzo e’ utilizzato solo nei centri specializzati di Chieti, L’Aquila e Lanciano. Il centro sclerosi multipla di Lanciano e’ annoverato fin dal 2001 tra i centri regionali autorizzati alla prescrizione e alla dispensazione dei farmaci specifici per la malattia e segue quasi 200 pazienti di cui circa il 20% proveniente da altre Asl e da altre regioni, in primis il Molise. (AGI)
Fonte: AGI - Disabili Oggi