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6 agosto 2007 - Hannover, le disabili in passerella la bellezza è sulla sedia a rotelle

tetro 1

Al via la quarta edizione di "Beauties In Motion". Tra le finaliste anche due italiane "Dimostriamo che si può essere femminili anche così. E' la nostra sfida"

Quante ragazze sognano di sfilare in passerella, calamitando l'attenzione di tutti e posando davanti ai flash? Una sera del 2003, in gelateria, i tedeschi Renate Weidner e Ralph Busing si chiedevano proprio questo. E, visto che sono entrambi portatori di handicap, si chiedevano anche cosa rimanesse di questo sogno per le ragazze affette da paraplegia e tetraplagia.
Per questo, senza neanche immaginare il successo che avrebbero avuto, decisero di organizzare il primo concorso di bellezza "su sedia a rotelle", fatto su misura per loro.
Renate e Ralph si misero subito al lavoro per organizzare l'evento. E, nel 2004, il sogno si è avverato. E ad Hannover è stata celebrata "Beautis in motion", la prima passerella per modelle portatrici di handicap motori di tutto il mondo. E ha attirato subito l'attenzione dei media, che si sono fatti in quattro per sponsorizzarla. Quest'anno, addirittura, hanno come sponsor la stilista Mira Koetters, che metterà a disposizione delle ragazze che partecipano al concorso le sue creazioni. E anche lo zoo di Amburgo, che fornirà alle finaliste animali con cui farsi fotografare per il calendario 2008. Attenzioni eccessive, penserà qualcuno. Ma "l'unico vero scopo - assicurano gli organizzatori - è offrire alle ragazze l'opportunità di confrontarsi di nuovo con se stesse, con il proprio corpo, da un punto di vista che non sia condizionato dalla malattia. E sentirsi di nuovo belle."
E belle sono davvero. Le finaliste della quarta edizione, che si tiene anche quest'anno ad Hannover, sono splendide e vitali, che affrontano il loro stato con determinazione. "La mia disabilità non importa - si legge nella scheda di presentazione di Khelesiya, una delle possibili vincitrici - non farei a cambio con nessuno". "La mia vita? E' esattamente come prima - dice Sarah Palazzo, tedesca - solo che adesso vivo seduta. Questo concorso mi offre l'opportunità di dimostrare che si può essere belle e femminili anche se si è costrette sulla sedia a rotelle. Per me è una sfida."
Tra le finaliste di quest'anno ci sono anche due ragazze italiane. Simona, di Milano, e Gerardina, di Roma. Anche loro belle e determinate. Per Gerardina, diventata tetraplegica per un'infezione spinale, la disabilità "è stata una restrizione della mia libertà. Ma allo stesso tempo mi aiutato a capire che non ci si deve compiangere e non ci si deve mai arrendere se si vuole raggiungere il proprio obiettivo".
Ci vuole fatica, spiega Simona Berti, un'amica della Simona finalista, anche lei tetraplegica. "Innanzitutto c'è la fatica di spostarsi. La fatica di organizzarsi. E la fatica psicologica di rimettersi in gioco, quando dopo uno o più anni dall'incidente hai trovato un equilibrio. Senza contare la paura di stare male - aggiunge - , di farsi male, di cadere, di trovare un letto che ti procura piaghe da decubito". Ma le ragazze di Beauty In Motion - lo dicono tutte - hanno il coraggio di andare avanti comunque. "Anche perché indietro non si torna".

di Valerio Maccari

Fonte La Repubblica