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6 agosto 2007 - Lui senza gamba, lei ipovedente scalano la vetta insieme

montagna

Oliviero Bellinzani, costretto a vivere con una gamba amputata, e Silvana Valente, cieca dalla nascita, hanno raggiunto la vetta della Cima d'Asta

Milano - Hanno portato in cima a quella vetta, alta 2.847 metri, i loro corpi, i loro handicap e le loro forti convinzioni. Oliviero Bellinzani, scalatore, da 30 anni costretto a vivere con una gamba amputata, dopo che in sella alla sua moto si era scontrato contro un'auto, e' salito con la consapevolezza di non dover "dimostrare nulla a nessuno, perche' la disabilita' e' una forza autonoma". Silvana Valente, ciclista, ipovedente dalla nascita, ha messo invece nell'impresa tutta la sua voglia di "provare altre meravigliose esperienze dei sensi, assaporando l'odore della montagna".

Non si erano mai conosciuti prima, si sono messi uno a fianco all'altra per scalare insieme Cima d'Asta, vetta trentina dei Lagorai circondata dalle Dolomiti. E' stato Bellinzani, con le sue speciali stampelle da scalata, ad aiutare la donna, che non vede altro che qualche luce, nell'avventura voluta dall'associazione Montagnamica. Seguendolo, attaccandosi al suo zaino e a quello di altri compagni di spedizione, ha conquistato passo dopo passo la montagna. Solo a pochi metri dalla cima si e' dovuta fermare. "Sarebbe stato troppo pericoloso per lei affrontare anche quell'ultimo tratto", ha spiegato Bellinzani.

Lui, ormai da anni, compie imprese straordinarie sulle vette piu' importanti. Gia' dopo sei mesi dall'incidente, senza una gamba, ma con due stampelle, scala il monte Nudo, in Valcuvia, 1.235 metri. Da quel momento non si ferma piu': conquista il monte Bianco, il Pizzo Badile, l'Etna, supera piu' volte i 4 mila metri, conquista 600 cime e qualche settimana fa compie una traversata, in mezzo al maltempo, tra il Cervino e il monte Rosa. "Dopo l'incidente ho deciso che era il momento di realizzare i miei sogni, e quello di scalare era un sogno che avevo sin da bambino", spiega Bellinzani.

Silvana Valente, invece, nasce quasi cieca: ai suoi occhi arrivano soltanto poche luci e ombre. "Il piacere di fare sport diventa tutta la mia vita", racconta. Alle Paraolimpiadi di Sydney del 2000 porta a casa una medaglia d'argento e due di bronzo nel ciclismo su tandem, dopo essere diventata campionessa mondiale nel '98. Poi mountain bike, sci di fondo, escursionismo, pratica tante e diversita' attivita', fino alle prime piccole scalate. E all'impresa di oggi.

I due promettono di continuare a salire ancora, insieme. "E' un piacere scalare con lui", conclude Valente. E Bellinzani ha ancora una sfida personale da lanciare, a una montagna che sogna da tempo: "Se trovo soldi e sponsor, arrivo in cima al Kilimangiaro".

Fonte Quotidiano.net