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10 giugno 2007 - Parky, la nuova invenzione per combattere gli abusi al parcheggio per disabili

Rimozione

Ingegno, creatività, tecnologiapiccoli inventori crescono

C'E' la tovaglia da pic-nic che si trasforma in sacchetto per rifiuti, il citofono wireless che vibra quando qualcuno suona alla porta di casa e il cancellino che pulisce la lavagna senza lasciare quelle odiose tracce di gesso sulle mani. E poi lo scaldasella per gli scooter, il porta-notebook completamente ecologico o il poggiatesta da spiaggia per dire addio alla sabbia nei capelli. Sono queste alcune delle invenzioni presentate questa mattina alle finali del concorso di Junior Achievement riservato alle migliori idee imprenditoriali per gli studenti delle scuole superiori italiane. Un premio che in cinque anni ha impegnato più di 50 mila ragazzi provenienti da tutta Italia e che ha permesso loro grazie alla progettazione e realizzazione di un prodotto o di un servizio, di sperimentare l'organizzazione e il funzionamento di una vera e propria realtà aziendale.

Quest'anno alla finale del concorso che si è svolta a Milano hanno preso parte 17 istituti superiori in rappresentanza di 12 regioni. Alla fine a spuntarla sono stati i ragazzi dell'Istituto Tecnico "Pesenti" di Bergamo che hanno realizzato un particolare apparecchio elettronico in grado di segnalare le presenza di un'automobile non autorizzata all'interno di un parcheggio riservato alle persone disabili. Una volta accertatata la presenza dell'abusivo, "Parky", questo il nome dell'invenzione, fa scattare un piccolo allarme e può inviare una segnalazione dell'infrazione alla più vicina stazione di polizia municipale.

"L'idea di far rispettare le zone di sosta riservate ai disabili deriva dal fatto che la nostra scuola è uno degli istituti di Bergamo con più studenti con difficoltà motorie e psichiche - spiega Luca Vecchi, uno dei papà di "Parky" - Grazie all'aiuto dell'azienda Abd abbiamo progettato e realizzato questo dispositivo che speriamo possa essere utile anche ad altre realtà. Noi per il momento ci accontentiamo di aver venduto il primo esemplare ad un centro commerciale di Orio al Serio. Qual è il suo prezzo? A noi il prodotto finito viene a costare circa 350 euro, mentre sul mercato abbiamo deciso di piazzarlo a 480".

Ingegno, creatività e attenzione per i temi sociali che possono essere ritrovati anche nelle altre invenzioni arrivate in finale. Come "Drim" il primo citofono senza fili progettato e realizzato dall'istituto "Aragio Ruiz" di Roma. Semplice ma al tempo stesso geniale il suo funzionamento: quando qualcuno suona alla porta di casa, Drim comincia a vibrare permettendo così a chi ha difficoltà motorie o anche ai non udenti di accogliere l'ospite senza difficoltà. A dare una mano alle persone particolarmente sbadate invece ci hanno pensato i ragazzi dell'Istituto Cattaneo di San Miniato in Toscana realizzando "Memorino", un piccolo oggetto a forma di cubo che grazie a dei microchip e sensori è in grado di segnalare con un piccolo suono se si sta uscendo di casa senza le chiavi della macchina, il celluare o qualsiasi altro oggetto importante.

Per tutti i partecipanti il sogno è ovviamente quello di riuscire ad attirare l'interesse di una grande o piccola azienda e commercializzare il proprio prodotto. E qualcuno ci è già riuscito. E' il caso di un gruppo di ragazzi dell'istituto "Anjoi" di Carbonia in Sardegna. Invece di pensare a un oggetto particolare hanno preferito allinearsi alle ultime indicazioni del mercato dell'abbigliamento giovanile realizzando "Shine", un logo e un'immagine che fanno stile e tendenza. E ai loro coetanei l'idea è talmente piaciuta che adesso il marchio è diventato quasi un "must".

Business a parte, lo scopo del concorso è quello di promuovere l'imprenditoria e l'economia nelle scuole. Due realtà che molto spesso fanno fatica a incontrarsi ma che nascondono una capacità di integrazione davvero inaspettata. "Il successo dell'iniziativa testimonia l'apprezzamento per la formazione imprenditoriale ed economica da parte dei ragazzi - commenta Giuliano Malacarne, presidente di Junior Achievement Italia - con questo progetto la scuola ha prodotto 240 tra idee e prototipi e 15 brevetti. Questi programmi formativi consentono alle imprese di responsabilizzare gli studenti introducendo un approccio pratico nell'apprendimento. Ciò contribuisce inoltre ad alimentare la motivazione di studenti e insegnanti, permettendo di migliorare la relazione tra di loro".


Fonte: di MASSIMILIANO PAPASSO - La Repubblica