Prosegue la battaglia personale di Luca Faccio, ragazzo diversamente
abile di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, da sempre attivo
con il suo blog (www.lucafaccio.it) nel combattere le barriere
architettoniche. Lo spunto per tornare nuovamente alla carica è la
privacy. “La legge sulla tutela dei dati personali – racconta – obbliga
i Comuni a togliere il simbolo della carrozzina dai contrassegni
apposti sul vetro delle macchine: questo significa che per colpa della
privacy noi disabili veniamo multati”. “E sta al buon cuore dei vigili
– prosegue – se farlo o meno”. Pesaro è stato il primo comune ad
aderire, nello scorso mese di gennaio. Poi toccherà agli altri. Questa
storia all’italiana, degna di un film di Totò o di Alberto Sordi, ha
però dei risvolti anche a livello internazionale. Il nostro Paese non
ha adeguato la normativa come fatto da altri Stati della Comunità
Europea. Risultato: i contrassegni italiani nel resto del Vecchio
Continente non hanno validità e un disabile che parcheggi la propria
vettura provvista di contrassegno in un posto riservato, a Madrid come
a Parigi, sarà dunque multato.
Fonte: Nonsoloabili