| id_tab1_col0 | id_tab1_col1 | id_tab1_col2 | id_tab1_col3 | ||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| id_tab1_col0 |
|
| idmenu2 |
|---|
| Area Riservata |
Per fare chiarezza sulle varie notizie apparse di recente sulla stampa locale, rispetto alla presunta riduzione del Servizio alla Persona disabile, il presidente e il vicepresidente del C.U.P.H., rispettivamente Vincenzo Zoccano e Mauro Morassut, hanno chiesto un incontro all’Assessore comunale competente, Carlo Grilli, incontro che si è svolto nel pomeriggio del 18 agosto u.s.
Nel corso della riunione, alla quale sono intervenuti i rappresentanti degli uffici comunali preposti, l’Assessore Grilli ha assicurato che nel momento attuale le politiche sociali rivolte alle persone disabili vanno nella direzione di una sempre maggiore qualità e specificità del servizio, con la finalità di garantire la definizione di progetti personalizzati calibrati sulle reali esigenze individuali di ogni persona. Non più quindi programmi “a pacchetto”, ma risposte mirate; non meno risorse, ma diverse modalità di erogazione, con obiettivi più precisi.
Come hanno spiegato i responsabili degli uffici, nel nuovo appalto per le attività educative rivolte alle persone disabili si è individuato un target di utenti per i quali la funzione educativa necessita della mediazione dei servizi comunali. Per le persone ultra35enni, invece, da un lato il Comune garantisce la cura della persona con il servizio di assistenza domiciliare (che prevede anche la cura della casa, la fornitura di pasti, il servizio di lavanderia, ecc.), dall’altro si avvale delle risorse messe a disposizione dal Fondo regionale per l’Autonomia Possibile (F.A.P.) per il finanziamento di progetti personalizzati onnicomprensivi, che consentano alla persona disabile adulta e alla sua famiglia di acquisire direttamente i servizi che ritiene più consoni alle sue necessità personali.
Gli uffici comunali stanno procedendo ad informare le famiglie di queste nuove modalità. In ogni caso, con circa un terzo degli utenti ultra35enni è già stato predisposto il progetto personalizzato (F.A.P.), mentre per gli altri si è alla fase istruttoria.
L’Assessore Grilli, ricordando che la cifra distintiva del suo mandato è sempre stata l’apertura al dialogo con la cittadinanza, ha precisato di non aver ricevuto lamentele o reclami diretti da parte degli utenti o delle famiglie, e ha chiesto la collaborazione del C.U.P.H. a filtrare e trasmettere le eventuali segnalazioni ai suoi uffici. Inoltre, ha chiesto la disponibilità del Comitato, in questa fase di transizione, a collaborare al monitoraggio della soddisfazione dell’utenza nei confronti delle nuove modalità di erogazione del servizio.
Il C.U.P.H. ha aderito alla richiesta dell’Assessore, condividendone le finalità e la volontà di rispondere con maggior puntualità e singolarità alle esigenze diversificate della popolazione disabile.