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Area Riservata

Lo Statuto

S T A T U T O

del “Comitato Unitario Provinciale Handicappati” (C.U.P.H).

* * * *

DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1 – È costituito tra le Associazioni esistenti nella Provincia di Trieste il “Comitato Unitario Provinciale Handicappati” (C.U.P.H.)

Il Comitato non persegue fini di lucro, è apartitico ed aconfessionale.

La sua sede è in Trieste, Via Carducci numero 2.

PARTECIPAZIONE – AUTONOMIA

Articolo 2 – Possono aderire al Comitato tutte le Associazioni operanti nel campo degli handicappati psichici, fisici e sensoriali ed altri sodalizi che perseguano finalità di analogo carattere sociale.

Ogni Associazione aderente al Comitato si impegna ad una costante collaborazione per il conseguimento delle finalità proprie del Comitato stesso pur mantenendo la propria autonomia nel rispetto del proprio Statuto.

PATRIMONIO

Articolo 3 – Il Patrimonio del C.U.P.H. è costituito da:

- Contributi delle Associazioni aderenti;

- contributi e oblazioni di Enti o privati;

- tutte quelle entrate che, sotto qualsiasi forma e denominazione e per qualsivoglia titolo, fossero acquisite dal Comitato stesso.

SCOPI

Articolo 4 – Il Comitato si propone di:

- tutelare i fondamentali diritti dell’handicappato alla salute, all’istruzione, al lavoro e, più in generale, alla sicurezza sociale, riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana a tutti i cittadini;

- intrattenere rapporti di collaborazione con gli organi politici e della pubblica amministrazione ad ogni livello e con le forze sociali e culturali per sensibilizzarli sulla problematica complessiva degli handicappati e per ottenere leggi, disposizioni e provvedimenti volti al soddisfacimento dei bisogni specifici;

- sollecitare dallo Stato, dalla Regione, e dagli altri Enti Pubblici locali interventi che assicurino una rete capillare di servizi a favore degli handicappati per attuare sul territorio una corretta e concreta politica assistenziale e socio-sanitaria che risponda effettivamente alle necessità dell’utenza;

- sostenere con appropriati interventi l’azione delle singole Associazioni per le soluzioni dei problemi specifici.

ORGANI DEL COMITATO

Articolo 5 – Sono organi del Comitato:

a) il Consiglio dei Delegati delle singole Associazioni;

b) la Giunta Esecutiva.

Ambedue rimangono in carica due anni. I componenti la Giunta Esecutiva e il Presidente sono rieleggibili.

CONSIGLIO DEI DELEGATI

Articolo 6 Composizione: è composta da 3 (tre) rappresentanti scelti da ogni singola Associazione aderente al Comitato con il criterio di garantire la continuità operativa.

Articolo 7Attribuzioni: il Consiglio dei Delegati:

- elegge il Presidente della Giunta Esecutiva;

- prende atto dei componenti la Giunta Esecutiva designati dalle singole Associazioni;

- discute ed approva l’attività svolta ed il programma della Giunta per la futura attività del Comitato;

- approva i verbali della seduta precedente;

- delibera l’ammissione di nuove Associazioni in seno al C.U.P.H. e verifica la rispondenza delle Associazioni aderenti alle finalità del Comitato stesso;

- approva il rendiconto annuale della gestione amministrativa del Comitato;

- delibera la eventuali modifiche allo Statuto.

Articolo 8Convocazione-Riunioni: Il Consiglio dei Delegati si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno su convocazione scritta del Presidente della Giunta.

La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta con almeno quindici giorni di preavviso, riconducibili a 7 in caso d’urgenza: l’invito di convocazione deve indicare il giorno, l’ora, il luogo della riunione nonché l’ordine del giorno fissato per l’Assemblea.

L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria su richiesta scritta della maggioranza della Giunta Esecutiva o dei 2/3 dei membri del Consiglio dei Delegati, con gli stessi termini e criteri previsti per l’Assemblea ordinaria.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Giunta Esecutiva o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.

È validamente costituita se è presente la maggioranza dei membri del Consiglio dei Delegati.

Elezioni, nomine e delibere sono valide con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

A parità di voti, la proposta s’intende respinta.

Non sono ammesse deleghe.

Alle Assemblee del Consiglio possono partecipare, senza diritto al voto, su invito e previa richiesta scritta e approvazione da parte della Giunta Esecutiva:

- i rappresentanti di Associazioni e Sodalizi non aderenti al Comitato; esperti del settore, rappresentanti di Enti.

GIUNTA ESECUTIVA

Articolo 9 – La Giunta Esecutiva è composta da un rappresentante per ogni Associazione aderente al Comitato. Essa:

- predispone il programma da sottoporre a discussione ed approvazione del Consiglio dei Delegati;

- promuove tutte le iniziative volte a realizzare gli scopi del Comitato;

- nomina nel proprio ambito il Vice-presidente;

- nomina il Segretario;

- predispone l’Ordine del Giorno delle Riunioni di Giunta e del Consiglio;

- si riunisce in via ordinaria almeno 1 volte al mese;

- approva i verbali della riunione precedente;

- propone al Consiglio dei Delegati l’ammissione al C.U.P.H. di nuove Associazioni;

- può dichiarare la decadenza dei suoi componenti in caso di tre assenze consecutive ingiustificate: tale provvedimento deve essere preceduto da una comunicazione scritta all’Associazione di appartenenza del componente la quale deve provvedere ad una immediata sostituzione.

UFFICIO DI SEGRETERIA

Articolo 10 – È gestita dal Segretario, nominato dalla Giunta e svolge i seguenti compiti:

- incassa i contributi delle singole Associazioni;

- provvede alla gestione amministrativa dei fondi del Comitato eseguendo i pagamenti sulla base delle indicazioni della Giunta;

- redige i verbali delle sedute;

- compila un rendiconto annuale di gestione amministrativa del Comitato da sottoporre all’approvazione del Consiglio dei Delegati.

DURATA DEL COMITATO

Articolo 11 – La durata del Comitato è illimitata salvo quanto previsto dal successivo articolo 12.

SCIOGLIMENTO

Articolo 12 – Lo scioglimento del Comitato è sancito dal voto favorevole di almeno ¾ dei componenti del Consiglio dei Delegati.

In caso di scioglimento, il Consiglio dei Delegati, riunito in Assemblea, determinerà la destinazione dell’eventuale patrimonio residuo che dovrà, comunque, essere indirizzato ad opere con scopi sociali affini.