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Dislessia

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La dislessia può essere definita come una difficoltà che riguarda la capacità di leggere in modo fluente e corretto. Si parla di dislessia come di disturbo nella lettura, ma spesso questo disturbo è associato anche ad altre difficoltà, come i disturbi nella scrittura e nel calcolo.

Si manifesta anche in bambini che non presentano disturbi sensoriali, disturbi neurologici evidenti, e non presentano problemi legati alla sfera emozionale e/o relazionale; bambini che sono vivaci, creativi e con buone capacità cognitive.

Se ci pensiamo leggere e scrivere divengono atti semplici e automatici già alla fine del primo anno scolastico, ed è per questo che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico. Infatti non è che egli non possa leggere e scrivere, ma tale attività non diviene, come per tutti gli altri, automatica, e quindi richiede sempre un impegno massimo di energie.

Questo comporta delle conseguenze: ci si stanca rapidamente, si commettono molti errori, e viene compromesso il piacere che può derivare dalla lettura sia quale fonte di apprendimento che di divertimento. Tale difficoltà può essere più o meno grave. Naturalmente essa si manifesta nel momento in cui il bambino impara a leggere e scrivere, anche se può accadere che un bambino dislessico abbia un pregresso disturbo di linguaggio, anche di lieve entità. 

Per tutte le informazioni visita il sito dell'Associazione Italiana Dislessia (sez.Trieste)

Vedi anche tutte le Circolare emanate dal MIUR

Buone prassi - Dalla sezione dell'Associazione Italiana Dislessia di Torino scarica il pdf: "Tuteliamo gli allievi con DSA"