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Deduzione per gli addetti all'assistenza - Badanti

La persona disabile, o quelle persone indicate nell’articolo 433 del codice civile nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, che pagano degli addetti all’assistenza personale (Badanti), hanno diritto ad una deduzione di 1.820 euro.

La deduzione diminuisce con l’aumentare del reddito e compete anche se il familiare non è fiscalmente a carico.

Le deduzioni spettano per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare di 78.000 euro, a cui va aggiunta la stessa deduzione teorica, quelle per oneri familiari e gli oneri deducibili di cui all’articolo 10 del TUIR, sottratto il reddito complessivo e lo stesso importo di 78.000 euro.

Esempio:

Contribuente non autosufficiente con un reddito complessivo nel 2005 di 30.000 euro.

Supponiamo che abbia sostenuto oneri deducibili dal reddito per 1.000 euro ed effettuato spese per assistenza propria per 1.500 euro.

Questo il calcolo della deduzione spettante per le spese di assistenza:

(78.000 + 1.000 + 1.500 - 30.000) : 78.000 = 0,6474 x 1.500 = 971,10

Se il risultato del rapporto è maggiore o uguale a 1, la deduzione compete per intero; se è pari a zero o minore di zero, la deduzione non compete; se è compreso tra zero ed 1, per il calcolo della deduzione vengono computate le prime quattro cifre decimali del coefficiente ottenuto.

Specifiche

Sono considerate persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana coloro i quali non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche, di provvedere all’igiene personale, di deambulare e di indossare gli indumenti. Inoltre, deve essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

L’accertamento dello stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La deduzione non compete, ad esempio, per l’assistenza prestata a bambini, se la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie.

Per fruire della deduzione, le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta l’assistenza. La documentazione deve contenere il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

Ricordiamo che l’importo di 1.820 euro deve essere considerato con riferimento al singolo contribuente a prescindere dal numero dei soggetti cui si riferisce l’assistenza. In pratica, se un contribuente ha sostenuto spese per sé e per un familiare, l’importo teorico utilizzabile non varia.

Quali sono
Spese mediche generali e di assistenza specifica
Spese sanitarie specialistiche
Deduzione per gli addetti all'assistenza - Badanti
Spese sanitarie per patologie sostenute dal familiare