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16 giugno 2014 - Trieste, “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”: verso Cabo da Roca!

 
 
 
   
viaggio sogno

Si avvicina la partenza della 4a edizione del viaggio di Pietro Rosenwirth “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”, un’iniziativa che vedrà il disabile motorio triestino raggiungere, in sella al suo ormai celebre speciale scooter-trike, Cabo da Roca, l’estremo Ovest dell’Europa.

Il temerario biker lascerà Trieste il 30 giugno alle 10:30 del mattino al termine di un breve incontro con la stampa. La partenza avverrà da p.za Unità, luogo simbolo della città. 

Rosenwirth, 45 anni, fondatore dell’Associazione umanista “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere” - Onlus, è affetto da grave disabilità motoria. Da anni lotta per promuovere la non discriminazione tra “normo-considerati” e handicappati. Per farlo, organizza viaggi in solitaria utilizzando il primo scooter-trike multiadattato omologato in Italia per dimostrare che con gli ausili adatti anche un handicappato può essere diversamente abile e fare cose ‘straordinarie’, e non solo sopravvivere, sentendosi un peso per la società anziché una risorsa. Il viaggio è il mezzo con il quale Rosenwirth diffonde il suo messaggio di incoraggiamento, non discriminazione e non violenza, tentando di incontrare stampa, amministrazioni locali e realtà associazionistiche per scambi e momenti formativi su tematiche sociali, sulle pari opportunità e sulla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Percorrerà circa 10.000.Km attraversando Italia, Francia, Spagna e Portogallo, per poi rientrare a Trieste alla fine di luglio.

Tutto questo è reso possibile grazie al sostegno della Givi, della TucanoUrbano, della Pentagramm, della Business First, di Audiodavil, del Centro estetico Ashram e di tutti coloro che hanno “adottato” chilometri e chilometri del viaggio facendo una donazione alla Onlus, che per questo viaggio può inoltre contare sul Patrocinio di Telethon.

Nonostante il mio attuale stato di salute – ha spiegato Rosenwirth – ho deciso di partire: vorrei che il mio gesto facesse riflettere e facesse sorgere delle domande nelle persone che mi incontreranno e mi seguiranno, domande le cui risposte implichino azioni fuori dal comune pensare!”.

Il viaggio potrà essere seguito sul sito http://www.handytrike.eu/, grazie agli aggiornamenti di Pentagramm, gestore del sito stesso, e su Facebook.

Se, anzi, fino a quando ce la farò - ha concluso Pietro - viaggerò per sfidare lo stabilito, per superare le barriere. O almeno provarci!”.